ECONOMIA CIRCOLARE E PENSIERO RESILIENTE: SFIDE E OPPORTUNITÀ PER LA RIGENERAZIONE DEL PAESAGGIO STORICO URBANO
Articolo
Data di Pubblicazione:
2021
Abstract:
I rischi globali e locali (emergenza pandemica, crisi climatica, scarsità di risorse, emergenza migratoria, indebolimento del capitale sociale, ecc.) rendono urgente individuare approcci operativi che valorizzino la reattività dei paesaggi urbani alle perturbazioni, per accelerare il cambiamento verso una crescita sostenibile e resiliente a livello locale, regionale e globale e per invertire un sistema economico particolarmente subordinato a logiche di mercato, caratterizzato da dinamiche di sfruttamento consumistiche, non più sostenibili. L’Agenda 2030 per lo Sviluppo Sostenibile, ideata e promossa dall’Organizzazione delle Nazioni Unite per il prossimo futuro, è specificamente indirizzata verso i 17 obiettivi strategici (Sustainable Development Goals-SDGs. Report ONU, 2016), definiti dall’ONU come strategia “per ottenere un futuro migliore e più sostenibile per tutti”. In particolare, l’obiettivo numero 11 evidenzia la necessità di “rafforzare l’urbanizzazione inclusiva e sostenibile e la capacità di pianificazione e gestione partecipativa, integrata e sostenibile degli insediamenti umani in tutti i paesi” (11.3), “[…] rafforzare gli sforzi per proteggere e salvaguardare il patrimonio culturale e naturale mondiale” (11.4), “[…] aumentare il numero di città e insediamenti umani che adottano e attuano politiche e piani integrati per l’inclusione, l’efficienza delle risorse, la mitigazione e l’adattamento ai cambiamenti climatici, la resilienza ai disastri e attuare uno sviluppo in linea con il Sendai Framework for Disaster Risk Reduction 2015-2030. Nel corso degli ultimi decenni, riprendendo il concetto di Paesaggio Storico Urbano (Historic Urban Landscape) e secondo l’ottica della Convenzione Europea del Paesaggio (Consiglio d’Europa, 2000) è stato acquisito il principio che il paesaggio rappresenti un sistema culturale complesso, dinamico in continua evoluzione, il cui confine non è tracciabile o definibile. Tale interpretazione suggerisce una lettura del paesaggio fondata sia sulla ricostruzione delle relazioni tra persone, comunità e paesaggio e getta le basi per la costruzione di un ‘ambiente creativo’, sia sulle relazioni tra risorse tangibili (infrastrutture fisiche e servizi) e immateriali (reti culturali e sociali), considerando contemporaneamente e in maniera sinergica, tutti gli effetti delle trasformazioni alle diverse scale. L’Historic Urban Landscape (HUL), definito dall’UNESCO nel 2011, come una stratificazione storica di valori sociali, culturali ed economici”, suggerisce la ricerca di combinazioni ‘creative’ di diverse forme di paesaggio per attivare nuove dinamiche urbane, per città più sostenibili, inclusive, sicure e resilienti. L’evidenza empirica ha messo in luce come un paesaggio povero e degradato determini una perdita di attrattività economica, sociale/culturale, turistica. La qualità del paesaggio è stata spesso considerata come una precondizione per la rigenerazione urbana e territoriale, in grado di fornire diversi benefici (non solo economici). ECONOMIA CIRCOLARE E PENSIERO RESILIENTE: SFIDE E OPPORTUNITÀ PER LA RIGENERAZIONE DEL PAESAGGIO STORICO URBANO Editoriale Francesco Calabrò, Lucia Della Spina Responsabili scientifici LaborEst francesco.calabro@unirc.it; lucia.dellaspina@unirc.it EDITORIAL Circular Economy and Resilient Thought: Challenges and Opportunities for Regeneration of Historical Urban Landscape 4 Questa unicità del paesaggio può diventare un catalizzatore di attività produttive, soprattutto creative/innovative, se realizzata secondo un’attenta governance. La qualità del paesaggio, intesa come bellezza dei sistemi sia naturali che antropizzati, è un elemento comune nelle politiche di sviluppo locale di molt
Tipologia CRIS:
1.1 Articolo in rivista
Keywords:
RIGENERAZIONE PAESAGGIO STORICO URBANO; ECONOMIA CIRCOLARE; PAESAGGI RESILIENTI
Elenco autori:
Calabro', F.; Della Spina, L.
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