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  1. Insegnamenti

D40112 - UNIVERSAL DESIGN E ERGONOMIA

insegnamento
ID:
D40112
Durata (ore):
60
CFU:
6
SSD:
DISEGNO INDUSTRIALE
Sede:
REGGIO DI CALABRIA
Url:
Dettaglio Insegnamento:
DESIGN/DESIGN Anno: 2
Anno:
2026
  • Dati Generali
  • Syllabus
  • Corsi
  • Persone
  • Altre Info

Dati Generali

Periodo di attività

Primo Ciclo Semestrale (21/09/2026 - 04/12/2026)

Syllabus

Obiettivi Formativi

Il corso di Universal Design si pone come obiettivo quello di promuovere e sviluppare la cultura dell’accessibilità, intesa come possibilità di superamento degli ostacoli architettonici, ambientali, urbanistici e gestionali, mediante l’applicazione dei principi dell’Universal Design, cioè di una progettazione responsabile, per una fruizione agevole e sicura degli spazi e delle attrezzature da parte di un’utenza ampliata.


In particolar modo, obiettivo del corso è quello di far comprendere agli studenti:

. L’importanza del ruolo sociale e della responsabilità che il progettista deve assumersi; 

. La necessità di progettare avendo una maggiore sensibilità ai problemi di accessibilità fruibilità e sicurezza per tutti;

. Considerare, sin dall'inizio del processo progettuale, l'oggetto, l'attrezzatura e lo spazio sempre in senso “universale”, valutando tutte le implicazioni derivanti dall'utenza a cui ci rivolgiamo.


I contenuti del corso si inspirano alla filosofia dell'Universal Design

Il termine Universal Design (Progettazione Universale) viene coniato dall’architetto Ronald Mace nel 1985 che, colpito da poliomielite, era costretto ad usare una sedia a rotelle e un respiratore. 

L’ Universal Design:

• Definisce un atteggiamento metodologico 

• Definisce l’utente in modo esteso e non si concentra solo sulle persone con disabilità.

• Definisce soluzioni che si adattano alle persone con disabilità a costi contenuti rispetto alle tecnologie per l’assistenza di tipo specializzato

• Semplifica le condizioni di utilizzo e rende accessibili spazi e informazioni

• Evidenzia il ruolo sociale del progettista



Prerequisiti

Lo studente dovrà dimostrare di essere predisposto a rispondere alla complessità dei problemi connessi al mondo del design, avendo chiaro che l’obiettivo del corso di studi intrapreso è rivolto alla propria formazione quale futura figura professionale.

Lo studente dovrà, inoltre, dimostrare di saper comunicare informazioni, idee, problemi e soluzioni in modo chiaro e pertinente. A partire dall’approccio delle scelte tecniche i cui possibili risultati in termini di design riconoscendo che questi non dipendono soltanto dalla creatività e dall’innovazione di azioni individuali ma, più in generale, da azioni collettive e collaborative, all’interno delle quali il designer può svolgere un ruolo di coordinamento e di sintesi.



Metodi didattici

L’attività didattica riguarderà l’elaborazione di un progetto di un contesto reale per sviluppare soluzioni finalizzate alla ridefinizione sia in ambito indoor che in quello dell’outdoor. L’attività si svolgerà in stretta collaborazione con il docente e i tutors didattici che proporranno strumenti utili ad affrontare e risolvere le diverse problematiche. (Sia da un punto di vista pratico che teorico-metodologico).

La prima fase riguarderà un ciclo di lezioni preparatorie alla fase successiva di workshop, attività “full immersion”, anche di più giorni, dedicata all'elaborazione del progetto. Saranno organizzati momenti di verifica, dove gli studenti presenteranno lo stato di avanzamento, per evidenziare assistenza eventuali problemi da risolvere. La conclusione del corso sarà una mostra che consentirà di apprezzare i risultati finali del corso.



Verifica Apprendimento

Per accedere all’esame, gli studenti dovranno ottenere un attestato che certifichi la frequenza di almeno il 70 % delle lezioni da calendario e dovranno rispettare, con buon esito, le consegne periodiche previste.

Saranno, inoltre, obbligatorie le consegne intermedie di cui la docenza indicherà preventivamente il tema di approfondimento e la data di scadenza.

L'esame si svolgerà attraverso la presentazione del tema d’anno; durante tale presentazione, ogni singolo studente dovrà dimostrare la propria capacità di sintesi dei contenuti relativi ai tre insegnamenti presenti all’interno del corso interdisciplinare, argomentando sui contenuti affrontati durante le lezioni e approfonditi sui testi indicati in bibliografia.

 

La valutazione complessiva terrà conto di:

-       L’originalità della trattazione del tema;

-       La pertinenza degli argomenti affrontati;

-       Il progetto grafico di presentazione e le forme di comunicazione del proprio contributo.

Tale verifica riguarderà il livello di apprendimento raggiunto dagli studenti rispetto alla visione organica dei temi affrontati, alla chiarezza e originalità delle rappresentazioni grafiche finali del tema d’anno e all’appropriatezza dell’esposizione del proprio lavoro.


Criteri di valutazione:

30 - 30 e lode: raggiungimento di una ottima visione organica dei temi affrontati, rappresentazioni grafiche finali del tema d’anno in forma chiara e originale, esposizione delle tematiche affrontate con ottima capacità critica e linguaggio più che appropriato;


26 - 29: raggiungimento di una buona visione organica dei temi affrontati, rappresentazioni grafiche finali del tema d’anno in forma chiara e parzialmente originale, esposizione delle tematiche affrontate con buona capacità critica e linguaggio appropriato;


22-25: raggiungimento di una sufficiente visione organica dei temi affrontati, rappresentazioni grafiche finali del tema d’anno in forma sufficientemente chiara, esposizione delle tematiche affrontate con capacità critica e linguaggio parzialmente appropriato;


18-21: raggiungimento di una visione organica dei temi affrontati appena sufficiente, rappresentazioni grafiche finali del tema d’anno in forma appena sufficientemente chiara, esposizione delle tematiche affrontate con capacità critica e linguaggio non sempre pertinente e appropriato;


Insufficiente: mancato raggiungimento di visione organica dei temi affrontati, rappresentazioni grafiche finali del tema d’anno non sufficienti, esposizione delle tematiche affrontate con scarsa capacità critica e linguaggio non appropriato con forti lacune formative;

 

Durante il corso sono previsti seminari di approfondimento

Durante il corso si terrà un workshop per la conclusione del progetto d’anno



Testi

Durante le lezioni verranno forniti i riferimenti bibliografici anche on riferimento alle tematiche specifiche che saranno affrontate.

RENATO DE FUSCO Storia del Design, Laterza, Bari ( 1 ed. 1985)

BRUNO MUNARI Da cosa nasce cosa, Laterza, Roma-Bari ( 1 ed. 1981)

Bruno Munari, Fantasia, Invenzione, creatività e immaginazione nelle comunicazioni visive, Laterza, Roma-Bari 2012 ( I ed. 1977)

ENZO MARI, Autoprogettazione?, Edizioni Corraini, Mantova ( 1 ed. 2002)

FRANCO ALBINI Riflessioni su un Metodo, Edizioni 24 ore cultura srl, Milano ( 1 ed. 2023) Alessandro Mendini, Per fare il designer ci vuole un fiore – La Stampa 11/12/2014 


Contenuti

1_DESCRIZIONE

Il corso di Universal Design vuol far comprendere agli studenti l’importanza del ruolo sociale e della responsabilità che il designer ricopre: promuovere una maggiore sensibilità ai problemi di accessibilità fruibilità e sicurezza per tutti i cittadini, considerando lo spazio costruito e gli oggetti d’uso in senso “universale” sin dall’atto della progettazione.

 

L’obiettivo formativo qualificante del corso è quello di promuovere e sviluppare la cultura dell’accessibilità, intesa come possibilità di superamento degli ostacoli architettonici, ambientali, urbanistici e, mediante l’applicazione dei principi dell’Universal Design, cioè di una progettazione responsabile, per una fruizione agevole e sicura degli spazi e delle attrezzature, degli oggeti, da parte di un’utenza ampliata

 

2_PROGRAMMA DEL CORSO

I programmi dei due corsi sono strettamente coordinati e sono articolati in tre Moduli, di cui due (Modulo A e Modulo B) sono trattati nel Corso di Politiche, strategie e strumenti per la pianificazione della città resiliente, inclusiva e digitale, ed uno, il Modulo C, nel corso di Progettazione Urbanistica per la città resiliente, inclusiva e digitale. Il seguente programma è relativo ad entrambi i corsi.

Modulo A: Ruolo sociale del Designer e del progettista

Modulo B: Quadro normativo di riferimento: dall’Abbattimenti delle BB.AA. alla progettazione inclusiva

Modulo C: Dal rilievo al progetto: Intervenire per migliorare la qualità della vita dei cittadini; azioni per l’inclusione, la resilienza e la rigenerazione urbana. Ogni modulo prevede una parte di studio teorico ed una parte di esercitazione nella quale lo studente sarà chiamato a sviluppare un progetto in un contesto territoriale prescelto.

Nel Modulo A) il ruolo sociale del Designer e del progettista:

- Una delle caratteristiche che distingue il progettista dagli altri ruoli tecnici è la curiosità culturale e la sensibilità interpretativa dei fenomeni e del campo di osservazione; con l’apertura metodologica dell’approccio basato sui sistemi esigenziali questa curiosità e sensibilità si strutturano fino a coinvolgere, in linea teorica, spazi di ricerca e di conoscenza che riguardano tutte le esigenze dei potenziali fruitori.

Pertanto, verranno sviluppati i temi che riguardano in particolare i destinatari dell’attività progettuale, riferimento al complesso e straordinario mondo della diversità nel senso più ampio. In tale modulo verranno approfonditi i concetti fondamentali del progetto in considerazione del quadro esigenziale a cui riferirsi per ricercare le soluzioni adeguate a soddisfare i bisogni espressi.

-       Utenza ampliata;

-       Invecchiamento, autosufficienza e disabilità;

-       Città sicura a misura di bambino;

-       L’accessibilità come opportunità.

Nel Modulo B) verrà sviluppato il tema del quadro normativo di riferimento all’abbattimento delle BB.AA., proponendo agli studenti l’evoluzione storica e le importanti trasformazioni avvenute, attraverso l’analisi delle diverse leggi e decreti che si sono succeduti e che oggi governano ed indirizzano la progettazione accessibile.

Un progetto può abbattere l’handicap, ma può anche generarlo. Per tentare di porre rimedio a tale situazione è importante che coloro che si occupano di barriere architettoniche e del loro abbattimento guardino ‘oltre’ l’applicazione meccanica della norma, sviluppino ed esercitino capacità di comprensione, immedesimazione e presa di coscienza delle molteplici esigenze. Ciò consentirà di progettare e costruire davvero senza barriere;

-       Norme e leggi: applicare, interpretare, ovvero l’insidia del “concetto di minimo”;

-       Dal concetto di BB. AA. A quello di progettazione universale;

-       Design for all e Universal design: analogie e obiettivi comuni.

Nel Modulo C) verrà sviluppato il “tema d’anno”: Agli studenti del corso, suddivisi in gruppi di massimo tre unità, sarà offerta una esperienza progettuale outdoor a partire dall’acquisizione dei contenuti e delle finalità degli argomenti affrontati nei primi due moduli (1 e 2). Verrà prescelta un’area della città che presenti caratteri di criticità in termini di accessibilità e di sicurezza ma che, al tempo stesso abbia le potenzialità per trasformarsi in uno spazio pubblico. L’obiettivo generale del progetto è quello di attuare tutte le tecniche possibili allo stato attuale dell’arte per ottimizzare le prestazioni richieste all’utente.

Per sviluppare coerentemente le proposte progettuali vengono identificate quattro categorie entro cui verificare i requisiti:

  • Fisicità: dove vengono valutate e considerate tutte le caratteristiche del progetto riferite appunto alla sua dimensione concreta, la rispondenza alle differenze antropometriche e il rispetto delle caratteristiche di sicurezza.
  • Percezione e sensorialità: in cui sono valutati i contrasti cromatici, tattili e sonori atti alla percezione dello spazio e degli oggetti, eventuali stimoli gustativo-olfattivi e la percezione cinestesica.
  • Comprensione: che prende in esame se “lo spazio” è intuitivo e facile da utilizzare, se adotta un linguaggio semplice, quali sono i codici semantici impiegati per la comprensione del funzionamento e per l’uso, le sue qualità estetico/formali, l’implementazione dell’orientamento naturale;
  • Processo: la correttezza dell’approccio progettuale anche attraverso: indagini soggettive, verifiche con soggetti sensibili, coinvolgimento di utenti e/o experiencer in ogni fase del processo progettuale ecc.

 

3_RISULTATI ATTESI

Alla conclusione del corso lo studente dovrà aver acquisito le conoscenze di natura metodologica, di uso di regole, norme e strumenti utili alla comprensione dellUniversal Design e del significato di progettazione accessibile.

In particolare, i risultati attesi, utilizzando i descrittori di Dublino, sono:

Acquisizione di conoscenza e capacità di comprensione di progettare soluzioni che soddisfino esigenze diverse e consentano l’indipendenza, ridando dignità alle persone, offrendo benefici per tutti e adottando misure in termini di:

-       Avere un atteggiamento metodologico consapevole e responsabile;

-       Intendere l’utente in modo esteso e non si concentrato soltanto sulle persone con disabilità;

-       Ricerca di soluzioni che si adattino alle persone con disabilità a costi contenuti rispetto alle tecnologie per l’assistenza di tipo specializzato;.

Acquisizione di conoscenza e capacità di comprensione applicate per una progettazione “consapevole e responsabile” anche rispetto all’affermarsi di fattori sociali quali:

-  L’invecchiamento della popolazione: entro il 2050, cioè la proporzione di anziani tenderà a raddoppiare, passando dall’11% al 22% della popolazione totale.

-  La costante attenzione alle istanze di integrazione sociale delle persone con disabilità: Convenzione Nazione Unite per i diritti delle persone disabili

Acquisizione di autonomia di giudizio nel gestire le problematiche della complessità della città contemporanea e nel formulare giudizi anche sulla base di informazioni limitate;

Acquisizione di abilità comunicative nell’illustrazione del progetto e acquisizione di capacità relazionali per controllare l’interlocuzione con stakeholders specialisti e non.

Acquisizione di quelle capacità di apprendimento e di sperimentazione che consentono di continuare a confrontarsi con i molteplici temi della progettazione universale, considerando sempre la finalità di tendere a contribuire ad aumentare l’inclusione generazionale e sociale e di genere.


Altre informazioni

RISULTATI DI APPRENDIMENTO ATTESI

Conoscenza e capacità di comprensione

Gli studenti dovranno dimostrare di aver acquisito conoscenze e capacità di comprensione delle principali caratteristiche dei materiali, in relazione alle specifiche funzioni a cui saranno destinati, ai problemi di stabilità strutturale, di protezione e durata, di aspetto, lavorabilità e riproducibilità.

 

Capacità di applicare conoscenza e comprensione

Gli studenti dovranno dimostrare di saper applicare le loro conoscenze per distinguere i diversi materiali e le relative tecniche. Di saper valutare il loro impatto nell’ambiente, considerando il ciclo di vita dei materiali,

dalla produzione al loro impiego, fino alla loro dismissione.


Autonomia di giudizio

Gli studenti dovranno dimostrare di avere la capacità di distinguere le finalità formali del design dalla possibilità di realizzarle attraverso un determinato materiale. Dimostrare di saper riconoscere, per ogni materiale, le

caratteristiche e il suo linguaggio anche quando al materiale non si chiede di esprimere in tutta evidenza la sua “verità”.

 

Abilità comunicative

Gli studenti dovranno dimostrare di saper comunicare informazioni, idee, problemi e soluzioni in modo chiaro e pertinente. A partire dall’approccio delle scelte tecniche i cui possibili risultati in termini di design riconoscendo che questi non dipendono soltanto dalla creatività e dall’innovazione di azioni individuali ma, più in generale, da azioni collettive e collaborative, all’interno delle quali il designer può svolgere un ruolo di coordinamento e di sintesi


Capacità d’apprendimento

Gli studenti dovranno dimostrare di aver sviluppato quelle capacità necessarie per intraprendere studi successivi con un alto grado di autonomia.

Gli studenti saranno portati ad approfondire le relazioni tra uomo e ambiente antropico, il processo progettuale che va dall’ideazione al controllo esecutivo, delle componenti e dei sistemi che lo definiscono, fino ai manufatti

che lo attrezzano, compresa la comunicazione dei loro valori intrinseci, con particolare riguardo alle implicazioni etiche e sociali di inclusività e sostenibilità.



Corsi

Corsi

DESIGN 
Laurea
3 anni
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Persone

Persone

BAGNATO Francesco
Gruppo 08/CEAR-08 - DESIGN, TECNOLOGIA DELL'ARCHITETTURA, ARCHITETTURA TECNICA E GESTIONE DELL'AMBIENTE COSTRUITO
Settore CEAR-08/C - Progettazione tecnologica e ambientale dell'architettura
AREA MIN. 08 - Ingegneria civile ed architettura
Docenti di ruolo di IIa fascia
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Altre Info

Insegnamento principale

UNIVERSAL DESIGN E ERGONOMIA
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