Data di Pubblicazione:
2011
Abstract:
Richiamando la dicitura vichiana di "scienza nuova" come scienza complessa, il saggio, dopo una analisi critica delle politiche scolastiche di tipo economicistico e utilitaristico che hanno invaso la scuola italiana negli anni della globalizzazione , ripropone l'importanze della cultura classica e dei saperi storici, estetici e letterari all'interno dei processi di formazione. Il che non significa che la scienza nuova (complessa) della formazione debba rifugiarsi nell'aristocratica astrattezza dell'idealismo gentiliano, ma invece che provi a intrecciare i saperi "alti" con un "umanesimo della mano", un work-humanisme, come nella formula di Dewey, che superando il dualismo fra la mente e il corpo, sappia attingere al saper fare, a quell'attittudine all'"imparar facendo" che fu all'origine del processo evolutivo e che oggi rimane il tratto migliore dell'educazione democratica e della scuola attiva. Il volume contiene saggi di Piero Bevilacqua , Mario Alcaro,Pietro Barcellona, Giuseppe Cantarano, Franco Cassano , Serge Latouche, Laura Marchetti , Raffaele Perrelli, Edoardo Salzano, Vandana Shiva.
Tipologia CRIS:
2.1 Contributo in volume (Capitolo o Saggio)
Elenco autori:
Marchetti, Laura
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Titolo del libro:
A che serve la storia? I saperi umanistici alla prova della modernità