El niño salvaje y el pensamiento salvaje. Por una pedagogía poco especial (Il bambino selvaggio e il pensiero selvaggio)
Articolo
Data di Pubblicazione:
2016
Abstract:
L’adulto, almeno l’adulto cresciuto all’ombra del paradigmadominante di razionalità, non ama il bambino:il bambino rimane per lui un “errore” dello sviluppo,come diceva Cartesio, o un “perverso polimorfo”che turba con il suo corpo d’animale, con il suo pensierodi mostro, con il suo comportamento selvaggio,come diceva Freud. L’adulto soprattutto non ama ilbambino perché, anche quando lo cura e lo vezzeggia,non gli riconosce un’autonomia di pensiero.Anche nella psicologia evolutiva di Piaget il pensieroinfantile viene negativamente connotato comepensiero pre-logico e indifferenziato che va necessariamenteeducato e addomesticato. Contro questaidea si eleva la proposta etica e pedagogica di LeviStraussche, a riscatto del bambino-selvaggio e delselvaggio, sottolinea la superiore valenza del pensieroselvaggio rispetto al pensiero addestrato, adulto e civilizzato
Tipologia CRIS:
1.1 Articolo in rivista
Elenco autori:
Marchetti, Laura
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