CECILIA POLIDORI DESIGN allievi 3: si torna al tridimensionale manufatti e prototipi dei corsi di Disegno Industriale A e B Facoltà di Architettura di Reggio Calabria 2011. _________________ Noi ricordiamo. Ecco dove alla lunga avremo vinto noi. -- CECILIA POLIDORI DESIGN 3 students, it's back to the three-dimensional products and prototypes of classes A and B Industrial Design Faculty of Architecture of Reggio Calabria 2011. _________________ We remember. That's where we eventually won us. ALL IMAGES ON THIS SITE COPYRIGHT © 2011 CECILIA POLIDORI THEIR RESPECT OR OWNERS. CECILIA POLIDORI ALL RIGHTS RESERVED AND PROTECTED COPYWRIGHTED - NO IMAGE MAY BE REPRODUCED WITHOUT PERMISSION OF THE AUTHOR.
Libro
Data di Pubblicazione:
2011
Abstract:
Let's keep an eye on them
Teniamoli d’occhio.
Per quanto il design sia piacevolmente immediato ed affascinante nell’impatto visivo, passare ad un autonomo progetto, mantenendo coerenza e identità ben definite, dimostrando così che gli esempi che ho fornito e le loro lezioni, siano stati assimilati è tutt’altra cosa.
Le immagini devono anche essere ben chiare, non solo nella qualità della foto, ma anche del SENSO dell’oggetto, o tema.
Qui elenco gli esempi su 362 studenti iniziali di quest’anno, in cui questi tentativi, queste volontà testarde come deve essere un progettista, delineano quanto ho detto: autonomia ed identità ben definite, testardaggine, successi parziali, molto parziali e purtroppo ancora molto naif.
Nessuno di loro dimostra di aver davvero guardato gli autori che ho presentato, e che sono invece proprio ad hoc per questa esperienza e che contengono indubbiamente i modi per uscire con una soluzione progettuale dal loro problema.
Vedremo, siamo a metà anno. Ciò che mi dà fiducia in loro è che sono bravi, fiduciosi, coerenti e… stranamente increduli!
Quindi altra cosa che avranno da questo corso è la consapevolezza, non autostima, non esageriamo, ma la consapevolezza di saper condurre in porto la loro scommessa e... comunque la si voglia chiamare: occasione di progetto.
CP
15 gennaio 2011
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Teniamoli d’occhio.
Per quanto il design sia piacevolmente immediato ed affascinante nell’impatto visivo, passare ad un autonomo progetto, mantenendo coerenza e identità ben definite, dimostrando così che gli esempi che ho fornito e le loro lezioni, siano stati assimilati è tutt’altra cosa.
Le immagini devono anche essere ben chiare, non solo nella qualità della foto, ma anche del SENSO dell’oggetto, o tema.
Qui elenco gli esempi su 362 studenti iniziali di quest’anno, in cui questi tentativi, queste volontà testarde come deve essere un progettista, delineano quanto ho detto: autonomia ed identità ben definite, testardaggine, successi parziali, molto parziali e purtroppo ancora molto naif.
Nessuno di loro dimostra di aver davvero guardato gli autori che ho presentato, e che sono invece proprio ad hoc per questa esperienza e che contengono indubbiamente i modi per uscire con una soluzione progettuale dal loro problema.
Vedremo, siamo a metà anno. Ciò che mi dà fiducia in loro è che sono bravi, fiduciosi, coerenti e… stranamente increduli!
Quindi altra cosa che avranno da questo corso è la consapevolezza, non autostima, non esageriamo, ma la consapevolezza di saper condurre in porto la loro scommessa e... comunque la si voglia chiamare: occasione di progetto.
CP
15 gennaio 2011
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Tipologia CRIS:
3.1 Monografia o trattato scientifico
Keywords:
design; dimensional products; prototypes
Elenco autori:
Polidori, Cecilia
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