INVESTIRE NELLA CARITÀ. STRATEGIE E SEMANTICHE DEL DONO NELL'ITALIA SETTENTRIONALE (SECOLI XVII-XVIII)
Capitolo di libro
Data di Pubblicazione:
2023
Citazione:
INVESTIRE NELLA CARITÀ.
STRATEGIE E SEMANTICHE DEL DONO
NELL'ITALIA SETTENTRIONALE (SECOLI XVII-XVIII) / Dotti, M. - (2023), pp. 215-238.
Abstract:
Il saggio propone uno studio dei lasciti e delle forme di donazione disposte a favore delle grandi confraternite urbane in età moderna, focalizzandosi soprattutto sulla Compagnia di San Paolo di Torino e sulla Congrega della Carità Apostolica di Brescia.I casi di studio presi in esame permettono di addentrarsi nelle sequenze di relazioni, scambi, prestazioni reciproche che davano concretamente senso all’azione caritativa. In tal modo, contestualizzati e ricostruiti dettagliatamente, molti lasciti caritativi assumevano l’aspetto di un’architettura barocca, costruita poggiando di volta in volta gli interessi (politici, economici, cetuali, familiari, rituali, ecc.) sulla carità e viceversa. Le fonti mettono in luce delle pratiche in cui l’idioma dell’interesse e quello della carità si specchiano l’uno nell’altro. Tale aspetto, oltre che dalle eredità e dai lasciti disposti a favore dei pia loca cittadini, emergeva in modo ancora più evidente da patiche molto diffuse, anche se storiograficamente poco indagate, come le donazioni con rendita vitalizia a favore del benefattore, ampiamente presenti nell’attività di entrambe le confraternite. In queste pratiche prendevano forma delle aspettative articolate su molteplici piani che, anche dopo lo sviluppo della probabilità, si dispiegavano sia sull’orizzonte terreno, sia su quello dell’eternità.
Tipologia CRIS:
2.1 Contributo in volume (Capitolo o Saggio)
Keywords:
Torino; lasciti; strategie; dono; interesse; Brescia
Elenco autori:
Dotti, M
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Titolo del libro:
La vita in atto. Donazioni, lasciti, testamenti tra Torino e Italia settentrionale (secoli XVI-XVIII)