Data di Pubblicazione:
2007
Abstract:
Mentre da un lato è sempre più sentita una
crescente esigenza di “prestazioni” richieste
alla sovrastruttura stradale, quali aderenza,
regolarità, portanza, ridotta contribuzione vibrosonora,
etc., dall’altro, in letteratura scientifica, risulta
oramai consolidato come tale obiettivo progettuale
trovi risposta sia in codificate tecniche di mix-design e
di posa in opera, che in una attenta scelta dei materiali
(inerti e leganti) costituenti le miscele bituminose
(CGB).
In particolare, per ciò che attiene ai test di caratterizzazione
dell’aggregato fino identificabile con la frazione
granulometrica delle “sabbie”, in ambito nazionale
i più moderni capitolati di tipo prestazionale forniscono
precise indicazioni sulle soglie di accettabilità di questa
classe di inerte, principalmente attraverso la prova
dell’equivalente in sabbia, imponendo altresì che la
sabbia utilizzata per il confezionamento dei CGB sia costituita
da materiale frantumato per almeno il 40÷50%.
Quest’ultimo assunto fornisce, indirettamente ed in
maniera del tutto generale, garanzie che l’aggregato
fino risulti caratterizzato da una intrinseca spigolosità
e/o angolarità.
Le indicazioni che provengono dal programma SHRPSuperpave
(USA) prevedono invece che in funzione
del carico di traffico veicolare, espresso in assi equivalenti
(ESALs), e della profondità dello strato, l’aggregato
fino sia dotato di un valore minimo di “angolarità”
valutato attraverso una prova semi-empirica.
Il relativo indicatore FAA, indirettamente
espressivo di alcune delle peculiarità
sopra richiamate, risulta di determinazione
sufficientemente speditiva ed elevata
affidabilità. Pur nella necessità di
perfezionamenti e nuove verifiche, la
prescrizione di soglie limite di FAA, nell’ottica
del controllo della qualità delle
miscele bituminose, acquisisce valore,
in base a tali considerazioni, di obiettivo
perseguibile con considerevole rapporto
tra i benefici conseguenti ed i costi
ed i tempi richiesti per l’ulteriore
validazione sperimentale.
crescente esigenza di “prestazioni” richieste
alla sovrastruttura stradale, quali aderenza,
regolarità, portanza, ridotta contribuzione vibrosonora,
etc., dall’altro, in letteratura scientifica, risulta
oramai consolidato come tale obiettivo progettuale
trovi risposta sia in codificate tecniche di mix-design e
di posa in opera, che in una attenta scelta dei materiali
(inerti e leganti) costituenti le miscele bituminose
(CGB).
In particolare, per ciò che attiene ai test di caratterizzazione
dell’aggregato fino identificabile con la frazione
granulometrica delle “sabbie”, in ambito nazionale
i più moderni capitolati di tipo prestazionale forniscono
precise indicazioni sulle soglie di accettabilità di questa
classe di inerte, principalmente attraverso la prova
dell’equivalente in sabbia, imponendo altresì che la
sabbia utilizzata per il confezionamento dei CGB sia costituita
da materiale frantumato per almeno il 40÷50%.
Quest’ultimo assunto fornisce, indirettamente ed in
maniera del tutto generale, garanzie che l’aggregato
fino risulti caratterizzato da una intrinseca spigolosità
e/o angolarità.
Le indicazioni che provengono dal programma SHRPSuperpave
(USA) prevedono invece che in funzione
del carico di traffico veicolare, espresso in assi equivalenti
(ESALs), e della profondità dello strato, l’aggregato
fino sia dotato di un valore minimo di “angolarità”
valutato attraverso una prova semi-empirica.
Il relativo indicatore FAA, indirettamente
espressivo di alcune delle peculiarità
sopra richiamate, risulta di determinazione
sufficientemente speditiva ed elevata
affidabilità. Pur nella necessità di
perfezionamenti e nuove verifiche, la
prescrizione di soglie limite di FAA, nell’ottica
del controllo della qualità delle
miscele bituminose, acquisisce valore,
in base a tali considerazioni, di obiettivo
perseguibile con considerevole rapporto
tra i benefici conseguenti ed i costi
ed i tempi richiesti per l’ulteriore
validazione sperimentale.
Tipologia CRIS:
1.1 Articolo in rivista
Keywords:
Fine aggregate angularity; Strade; Miscele bituminose
Elenco autori:
Boscaino, G; Pratico', Filippo Giammaria; Vaiana, R
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