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  1. Pubblicazioni

La disciplina dei limiti dimensionali e redazionali degli atti nel processo amministrativo tra chiarezza e sinteticità

Articolo
Data di Pubblicazione:
2021
Citazione:
La disciplina dei limiti dimensionali e redazionali degli atti nel processo amministrativo tra chiarezza e sinteticità / Lofaro, Giuseppina. - In: AMBIENTEDIRITTO.IT. - ISSN 1974-9562. - Fascicolo 3/2021 - Anno XXI(2021), pp. 351-396.
Abstract:
Il presente contributo esamina in maniera sistematica la disciplina dei limiti dimensionali e redazionali – stabiliti con decreto del Presidente del Consiglio di Stato n. 167 del 2016 – degli atti nel processo amministrativo, quale espressione del principio di sinteticità. La quaestio centrale concerne il significato da conferire alla previsione di cui al comma 5 dell’art. 13-ter delle norme di attuazione del c.p.a., secondo cui «Il giudice è tenuto a esaminare tutte le questioni trattate nelle pagine rientranti nei suddetti limiti», ossia nei confini dimensionali fissati dall’anzidetto decreto presidenziale, e «L’omesso esame delle questioni contenute nelle pagine successive al limite massimo non è motivo di impugnazione». Alla luce di un’analisi quantitativa, nella prospettiva dell’Autore, l’osservanza dei limiti dimensionali non costituisce un requisito di forma-contenuto indefettibile dell’atto processuale, che rimane valido qualora il contenuto dell’atto rappresenti in maniera chiara ed intellegibile la domanda di parte al giudice, non rilevando l’eventuale brevità o lunghezza dell’atto considerate sic et simpliciter. Per di più, qualora le parti superino i confini dimensionali entro cui va contenuto l’atto processuale, in linea con la giurisprudenza amministrativa più recente, appare giusto concedere un breve rinvio, per consentire loro di operare un ragionevole riequilibrio dimensionale delle difese, in applicazione del principio di leale collaborazione e di un canone di adeguatezza. Ad ogni modo, dall’ermeneutica sull’art. 13-ter delle norme di attuazione del c.p.a., pare potersi desumere una sanzione in termini di inutilizzabilità – non di nullità – delle difese sovrabbondanti. In ogni caso, si ritiene infine che al giudice amministrativo non risulti precluso di conoscere della parte eccedente i limiti dimensionali e di porre la medesima a fondamento della propria pronuncia qualora dovesse valutarla come indispensabile e comprensibile.
Tipologia CRIS:
1.1 Articolo in rivista
Elenco autori:
Lofaro, Giuseppina
Link alla scheda completa:
https://iris.unirc.it/handle/20.500.12318/151266
Link al Full Text:
https://iris.unirc.it//retrieve/handle/20.500.12318/151266/409814/GiuseppinaLofaroAmbienteDirittoLimitiDimensionaliProcessoAmministrativoChiarezzaSinteticit%E02021.pdf
Pubblicato in:
AMBIENTEDIRITTO.IT
Journal
  • Dati Generali

Dati Generali

URL

https://www.ambientediritto.it/dottrina/la-disciplina-dei-limiti-dimensionali-e-redazionali-degli-atti-nel-processo-amministrativo-tra-chiarezza-e-sinteticita/
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