La fotografia come ‘misura’. Il rilievo attraverso le immagini e la fruizione interattiva / Photography as ‘Measurement’. Surveying through Images and Interactive Fruition
Capitolo di libro
Data di Pubblicazione:
2023
Abstract:
La collaborazione tra Niépce e Daguerre, nella prima metà dell’Ottocento, diede origine alla dagherrotipia e aprì nuove prospettive nei processi di costruzione dell’immagine. Essa è il frutto di un lungo percorso di studi geometrico-proiettivi sull’ottica e la catottrica che hanno origine nell’antichità classica. Oltre alle evidenti ricadute nel campo dell’arte, la fotografia ebbe dirette conseguenze anche in ambito operativo. Sin dai primi anni successivi alla sua scoperta furono molti i tentativi di utilizzarla nel campo dei rilievi topografici. Il colonnello francese Aimé Laussedat viene considerato l’ideatore della fotogrammetria. Tra il 1859 e il 1861 elaborò i primi rilievi topografici e nel 1858 fece le prime sperimentazioni di fotogrammetria aerea con l’ausilio di mongolfiere. A partire dai primi anni del XX secolo la fotogrammetria fu applicata anche ai rilievi architettonici aprendo un campo di applicazione che per successive evoluzioni ha condotto alle moderne tecniche image-based. Dalle singole immagini fotografiche che consentono un’interpretazione soggettiva della realtà, si è passati ad una raccolta di immagini molteplici che, attraverso la sommatoria di più punti di vista e la corrispondenza proiettiva tra punti omologhi, restituisce una rappresentazione ‘oggettiva’ e ‘misurata’ della realtà. La diffusa disponibilità di strumentazioni informatiche ha reso sempre più accessibili tali tecniche di rilievo e modellazione, favorendo il passaggio da un mondo fisico newtoniano ad un nuovo ambiente ‘ibrido’, in cui convivono contenuti materiali e informazionali, dove diventa sempre più difficile distinguere il mondo reale dall’infosfera. Le fruizioni digitali e interattive di modelli tridimensionali sempre più realistici pongono, difatti, il tema della duplicazione del reale. Le immagini eidomatiche si allontanano sempre più dalla loro ‘dimensione catottrica’, come specchio critico della realtà, e si spingono gradualmente verso una ‘duplicazione’ che coinvolge la sfera emozionale. È un processo di smaterializzazione che mette in discussione anche il criterio stesso di ‘esistenza’. La prospettiva rinascimentale che ordinava la realtà oggettiva in funzione di una concezione razionale lascia il passo ad una nuova dimensione spaziale in cui è l’uomo che si ‘adatta’ alla nuova natura informazionale dell’ambiente che lo accoglie. Il presente paper intende indagare le evoluzioni delle tecniche ottiche e catottriche per la rappresentazione dello spazio: dalle camere ottiche alla fotogrammetria, fino alle moderne tecniche image-based. Si evidenziano le potenzialità connesse ai temi dell’inclusione e della valorizzazione del patrimonio culturale, i rischi e le risorse delle recenti sperimentazioni nel campo del deep learning e dell’Artificial Intelligence (AI), le conseguenze sulle contemporanee modalità di percezione e le mutazioni legate ad una fruizione interattiva.
Tipologia CRIS:
2.1 Contributo in volume (Capitolo o Saggio)
Elenco autori:
Mediati, Domenico
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Titolo del libro:
Linguaggi grafici. FOTOGRAFIA
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