Data di Pubblicazione:
2015
Abstract:
La necropoli di Shāla è uno dei siti in cui possiamo ammirare la loro architettura. Qui i Merinidi crearono la necropoli della famiglia regnante, che incluse, oltre alle tombe, edifici religiosi, giardini e fontane; il luogo prescelto si trovava a poca distanza dal muro meridionale della cinta almohade, sul sito dell’antica Sala. Tra il 1310 e il 1319 l'insieme degli edifici della necropoli fu circondato da un’alta muraglia, divenendo esso stesso un ribāt. Le architetture musulmane presenti all’interno della vasta e possente cinta muraria sono racchiuse da un recinto più piccolo, lungo 44 m e largo 29 m, collocato nell’area sud-est del sito. Alcuni studiosi, come Peter Tamas Nagy, lo indicano con il termine di “khalwa”, un’area di solitudine e meditazione, legata in parte alla cultura Sufi, chiamata anche “chella”. Questo termine, forse non a caso, ricorda il nome della necropoli merinide. Un’altra interpretazione, supportata da Georges Marçais, ipotizza che la costruzione della necropoli avesse anche uno scopo difensivo, e per questo poteva essere assimilata ad un ribat.
Tipologia CRIS:
2.1 Contributo in volume (Capitolo o Saggio)
Elenco autori:
Arena, Marinella; Raffa, P
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Titolo del libro:
Spazi e culture del Mediterraneo 4, Costruzione di un atlante del patrimonio culturale mediterraneo