Data di Pubblicazione:
2016
Abstract:
I tre nuclei antichi formano in linea d’aria una traiettoria ad arco, al centro della Tunisia e al confine con l’Algeria. Ci si arriva da
Tozeur dalla strada che la collega a Gafsa passando per Metlaoui dove ad un certo punto si innesta un’altra via “ad anello”, che circumnaviga
una zona montuosa. Si attraversa Hamma e, dopo una zona desertica lungo lo Chott El Gharsa, si arriva a Chebika e
poi, salendo, a Tamerza. Questo anello prosegue verso Redeyef per approdare di nuovo a Metlaoui dove si chiude. Dopo Tamerza,
il percorso prosegue verso una strada che porta a Mides. L’abitato originario di queste tre città è ormai abbandonato, ma l’oasi di
ognuna è ancora uno spazio vissuto e, soprattutto, uno spazio produttivo; se così non fosse, il deserto in qualche modo se ne riapproprierebbe
nuovamente. Questi impianti urbani sono fatti di ordite complessità; luoghi, che rappresentano non soltanto la propria
immagine ma anche la cultura che rappresentano. Percorsi, quinte murarie, tessiture, aggregazioni, “diventano segni comprensibili
anche per chi non “parla” quell’architettura”. L’impianto di ognuna ha caratteristiche uniche e ognuna si costruisce attraverso uno
stretto rapporto tra architettura e luogo/paesaggio. Tre città- oasi diverse da tutte le altre della Tunisia. Poste ai margini del grande
lago salato (lo Chott El Djerid) che quasi divide in due il territorio della Tunisia. Le oasi di montagna di Chebika, Tamerza, e Mides,
si trovano a circa 70 km da Nefta lungo un percorso che attraversa territori desertici.
Tozeur dalla strada che la collega a Gafsa passando per Metlaoui dove ad un certo punto si innesta un’altra via “ad anello”, che circumnaviga
una zona montuosa. Si attraversa Hamma e, dopo una zona desertica lungo lo Chott El Gharsa, si arriva a Chebika e
poi, salendo, a Tamerza. Questo anello prosegue verso Redeyef per approdare di nuovo a Metlaoui dove si chiude. Dopo Tamerza,
il percorso prosegue verso una strada che porta a Mides. L’abitato originario di queste tre città è ormai abbandonato, ma l’oasi di
ognuna è ancora uno spazio vissuto e, soprattutto, uno spazio produttivo; se così non fosse, il deserto in qualche modo se ne riapproprierebbe
nuovamente. Questi impianti urbani sono fatti di ordite complessità; luoghi, che rappresentano non soltanto la propria
immagine ma anche la cultura che rappresentano. Percorsi, quinte murarie, tessiture, aggregazioni, “diventano segni comprensibili
anche per chi non “parla” quell’architettura”. L’impianto di ognuna ha caratteristiche uniche e ognuna si costruisce attraverso uno
stretto rapporto tra architettura e luogo/paesaggio. Tre città- oasi diverse da tutte le altre della Tunisia. Poste ai margini del grande
lago salato (lo Chott El Djerid) che quasi divide in due il territorio della Tunisia. Le oasi di montagna di Chebika, Tamerza, e Mides,
si trovano a circa 70 km da Nefta lungo un percorso che attraversa territori desertici.
Tipologia CRIS:
2.1 Contributo in volume (Capitolo o Saggio)
Keywords:
Oasi; Recinto; Archetipo di città
Elenco autori:
Ginex, Gaetano
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Titolo del libro:
Spazi e Culture del Mediterraneo 4:
Costruzione di un Atlante del Patrimonio Culturale Mediterraneo
Costruzione di un Atlante del Patrimonio Culturale Mediterraneo