Data di Pubblicazione:
2015
Abstract:
Anticamente, i luoghi per conservare l’acqua – un elemento essenziale per la vita - erano sacri, costituivano le case dello spirito dell’acqua. La consapevolezza della scarsità di questo bene essenziale richiedeva di evitarne la dispersione. In Sardegna, furono realizzati pozzi sacri nei pressi delle sorgenti considerate luoghi di culto. I santuari di S.Cristina e S.Vittoria (risalenti a un periodo compreso tra 1300 e 900 a.C.) presentavano sia la parte interrata – costruita con pietre posate in maniera straordinaria e costituenti una stretta gradinata - sia quella sopra terra (costituita da una alta camera a tholos probabilmente fuori terra). La fonte Su Tempiesu presenta caratteristiche di unicità nella copertura a doppio spiovente, tuttora parzialmente visibile. Gli esempi sono numerosi e hanno anche diverse configurazioni, pertanto è stata compiuta un’analisi comparativa per mettere in luce analogie e differenze dei diversi tipi realizzati.
Tipologia CRIS:
2.1 Contributo in volume (Capitolo o Saggio)
Elenco autori:
Curti, Gabriella
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Titolo del libro:
Spazi e culture del Mediterraneo 4