Data di Pubblicazione:
2015
Abstract:
Palazzi Omayyadi sono localizzati nell’area geografica che oggi comprende Siria, Giordania e Palestina. Noti come “castelli del deserto” o in arabo qasr, questi monumenti testimoniano la sperimentazione di un impianto tipologico basato su principi di distribuzione razionale, volumetrie compatte, struttura geometrica regolare, ripetizione di elementi modulari, presenza di elaborate decorazioni, affreschi e bassorilievi. I qasr costituiscono un esempio di innovazione tecnica e funzionale. Rappresentano la sintesi di combinazioni di espressioni e forme architettoniche ereditate da un passato pre-islamico. Queste sono combinate insieme adattandole alle esigenze di vita della nascente società che in funzione della religione modifica il proprio modo di vivere. L’influenza di stilemi dell’architettura mediterranea è riconoscibile nell’impianto tipologico della villa romana a corte centrale; i caratteri bizantini e persiani sono evidenti nelle tecniche costruttive e nella ripartizione funzionale degli spazi; mentre l’adozione di motivi ornamentali e decorativi è di derivazione iranico-sassanide, motivi geometrici che si ripetono in ritmiche armonie, intrecci e croci uncinate, rosoni rotondi e ottagonali. Alla ricorrente ipotesi che i palazzi extra-urbani omayyadi fossero “voluttuarie dimore stagionali dell’aristocrazia”, Paolo Cuneo contrappone la tesi che questi insediamenti erano fattorie agricole fortificate, eredi dei caratteri romani e bizantini.
Tipologia CRIS:
2.1 Contributo in volume (Capitolo o Saggio)
Elenco autori:
Arena, Marinella; Raffa, P
Link alla scheda completa:
Titolo del libro:
Spazi e culture del Mediterraneo 4, Costruzione di un atlante del patrimonio culturale mediterraneo