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  1. Pubblicazioni

Francesco Milizia e i Principj di architettura civile: disegno e iconografia

Capitolo di libro
Data di Pubblicazione:
2013
Citazione:
Francesco Milizia e i Principj di architettura civile: disegno e iconografia / Manfredi, Tommaso. - (2013), pp. 59-74.
Abstract:
Principj di Architettura civile di Francesco Milizia, pubblicato nel 1781, fu il libro più influente nella cultura architettonica italiana tra la fine Settecento e la seconda metà Ottocento.
Fondato sui concetti vitruviani di bellezza, comodità e solidità, e sulla sovranità della legge di natura, il libro esprimeva una spiccata libertà di giudizio e una singolare originalità nonostante il “saccheggio” di molti precedenti trattati provocatoriamente confessato dall’autore. Per Milizia - e anche per il critico Angelo Comolli - il plagio degli scritti altrui, doveva passare in secondo piano rispetto alla grandezza dell’obiettivo di riformare il concetto di architettura e di colmare un vuoto di conoscenza per i praticanti la professione di architetto.
L’idea di architettura proposta da Milizia ai suoi lettori richiamava la coerenza strutturale, la semplificazione dei volumi, la sobrietà delle decorazioni. Questa idea, ispirata da astratti modelli greci e romani già adottati dalla letteratura francese e inglese, penetrò gradatamente nel sistema didattico dell’architettura italiana.
Nel 1817 un maestro del neoclassicismo come Giovanni Antonio Antolini, convinto dei “grandissimi vantaggi” che i giovani traevano dallo studio dei Principj, aveva pubblicato una serie di Osservazioni ed aggiunte all’edizione del 1785 destinate a prolungarne la vitalità editoriale.
Nel 1800 l’architetto Giovanni Battista Cipriani aveva pubblicato un volumetto di illustrazioni in ventisette tavole, Indice delle figure relative ai Principj di Architettura civile di Francesco Milizia, dotando l’opera di un apparato grafico dichiarando di rispettare la volontà dell’autore da poco defunto.
Al di là della reale volontà di Milizia, Le Figure di Cipriani costituirono un complemento fondamentale alla lettura dei Principj, e sicuramente contribuirono al successo universale dell’opera, segnato proprio dall’edizione del 1804, che le contiene, e dalle sue ristampe del 1813 e del 1823 che allargarono ulteriormente il campo dei fruitori agli studenti di architettura.
In questo senso la successiva operazione editoriale di Antolini è da considerarsi complementare a quella di Cipriani nel conferire ai Principj anche il carattere di manuale, conclamato dalle tre edizioni milanesi del 1832, 1847, 1853 (comprendenti entrambe le appendici, grafiche e testuali). Ed è proprio nella sua complessa stratificazione editoriale che il presente contributo analizza l’opera di Milizia in rapporto ai suoi molteplici riferimenti culturali internazionali.
Tipologia CRIS:
2.1 Contributo in volume (Capitolo o Saggio)
Elenco autori:
Manfredi, Tommaso
Autori di Ateneo:
MANFREDI Tommaso
Link alla scheda completa:
https://iris.unirc.it/handle/20.500.12318/11034
Titolo del libro:
Dal trattato al manuale. La circolazione dei modelli a stampa nell’architettura tra età moderna e contemporanea
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