“Si può vedere col paragone”. Carlo Rainaldi, Carlo Fontana, Gian Lorenzo Bernini e la facciata di S. Andrea della Valle
Capitolo di libro
Data di Pubblicazione:
2012
Abstract:
La facciata della chiesa teatina di S. Andrea della Valle è uno dei più importanti soggetti della storiografia architettonica del Seicento romano.
Recenti studi sulla prima fase progettuale negli anni venti del Seicento hanno messo in rilievo l’apporto decisivo del giovane Borromini nel progetto attribuito al suo maestro Carlo Maderno di cui fu realizzato solo il basamento.
Questo saggio riconsidera da un nuovo punto di vista la seconda fase progettuale e la prosecuzione del cantiere negli anni sessanta e il ruolo in essa svolto da Carlo Rainaldi e Carlo Fontana, finora oggetto di opinioni contrastanti tra gli studiosi.
La scoperta del disegno di presentazione della nuova facciata, qui attribuito a Rainaldi, rafforza la sua posizione di progettista ufficiale dell’opera come architetto dei teatini. Contestualmente, la completa reinterpretazione degli altri disegni progettuali noti e della documentazione di cantiere consente di chiarire che il ruolo di Fontana fu essenzialmente quello di revisore dei conti in un momento difficile del rapporto tra Rainaldi e i teatini verificatosi sul finire del 1662. A quel tempo, infatti, il cantiere era stato già posto sotto la sovrintendenza artistica del maestro di Fontana, Gian Lorenzo Bernini, con il diretto intervento di papa Alessandro VII (Fabio Chigi).
Se la trasformazione propriamente architettonica dell’originario progetto maderniano, tendente ad accentarne lo slancio verticale, è da attribuire ancora a Rainaldi, tutta la definizione del ricco apparato scultoreo riflette la regia occulta esercitata da Bernini su questa e altre opere di Rainaldi nel ruolo di grande regista delle arti del pontificato Chigi. In questo contesto anche le sculture della facciata di S. Andrea della Valle, eseguite da Ercole Ferrata, Domenico Guidi e Giacomo Antonio Fancelli, possono essere interpretate nel loro insieme come una proiezione a scala urbana degli spettacolari palinsesti scenografici concepiti da Bernini per le cappelle Chigi in Santa Maria del Popolo e nel Duomo di Siena.
Recenti studi sulla prima fase progettuale negli anni venti del Seicento hanno messo in rilievo l’apporto decisivo del giovane Borromini nel progetto attribuito al suo maestro Carlo Maderno di cui fu realizzato solo il basamento.
Questo saggio riconsidera da un nuovo punto di vista la seconda fase progettuale e la prosecuzione del cantiere negli anni sessanta e il ruolo in essa svolto da Carlo Rainaldi e Carlo Fontana, finora oggetto di opinioni contrastanti tra gli studiosi.
La scoperta del disegno di presentazione della nuova facciata, qui attribuito a Rainaldi, rafforza la sua posizione di progettista ufficiale dell’opera come architetto dei teatini. Contestualmente, la completa reinterpretazione degli altri disegni progettuali noti e della documentazione di cantiere consente di chiarire che il ruolo di Fontana fu essenzialmente quello di revisore dei conti in un momento difficile del rapporto tra Rainaldi e i teatini verificatosi sul finire del 1662. A quel tempo, infatti, il cantiere era stato già posto sotto la sovrintendenza artistica del maestro di Fontana, Gian Lorenzo Bernini, con il diretto intervento di papa Alessandro VII (Fabio Chigi).
Se la trasformazione propriamente architettonica dell’originario progetto maderniano, tendente ad accentarne lo slancio verticale, è da attribuire ancora a Rainaldi, tutta la definizione del ricco apparato scultoreo riflette la regia occulta esercitata da Bernini su questa e altre opere di Rainaldi nel ruolo di grande regista delle arti del pontificato Chigi. In questo contesto anche le sculture della facciata di S. Andrea della Valle, eseguite da Ercole Ferrata, Domenico Guidi e Giacomo Antonio Fancelli, possono essere interpretate nel loro insieme come una proiezione a scala urbana degli spettacolari palinsesti scenografici concepiti da Bernini per le cappelle Chigi in Santa Maria del Popolo e nel Duomo di Siena.
Tipologia CRIS:
2.1 Contributo in volume (Capitolo o Saggio)
Elenco autori:
Manfredi, Tommaso
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Titolo del libro:
Architetture di Carlo Rainaldi nel quarto centenario della nascita