Festival Nazionale di Diritto e Letteratura 2026. Una casa dove abitano tutti. Pensare mediterraneo tra diritto e letteratura, 15-18 aprile 2026.
Public Engagement Il Festival Nazionale di Diritto e Letteratura arriva alla tredicesima edizione e affronta un tema tra i più complessi ed articolati: il Mediterraneo, che propone col titolo: “Una casa dove abitano tutti. Pensare mediterraneo tra letteratura e diritto”. Se, da Braudel in poi, si continua a ripetere che il Mediterraneo non solo contiene tante cose ma è tante cose insieme, ci chiediamo allora se davvero sia oggi soggetto della storia e non un semplice palcoscenico sul quale la storia si è fatta e in parte si fa ancora. In altre parole, riprendendo un modo canonizzato da Franco Cassano ci chiediamo: esiste (ancora) il Mediterraneo come soggetto? E se la risposta a un quesito tanto profondo è positiva, se ne può pensarne
un pensiero? A voler riflettere con attenzione, è lunga la lista delle cose che il Mediterraneo non è. Non è un’idea nostalgica di un passato glorioso, né una cartolina da vendere al mondiale turismo; non è e non può essere solo una frontiera, e quindi cronaca di conflitti, migrazioni, emergenze che invece chiedono di essere semmai ripensate proprio a partire dalla ‘lunga durata’ della storia, che – sempre Braudel – è ‘storia di futuro’ e non di passato. E allora, se proviamo a ricavare il positivo dal negativo, non possiamo forse ipotizzare che pensare mediterraneo è in realtà proprio un modo di abitare il confine, di stare nella pluralità, di accettare la complessità senza ridurla? Un controcanto che si leva contro l’uniformità, la velocità cieca, una certa idea di sviluppo che dimentica l’umano? Uno sguardo che tiene insieme il Sud e il Nord del mondo, diritto e vita, identità e relazione? Se le cose stanno così, e i tanti incontri in programma nel Festival ci aiuteranno a comprenderlo, il quesito immediatamente successivo è: in questo scenario, che posto occupa il diritto? Leggendo l’attualità è evidente come il giurista sia chiamato con urgenza a occuparsi di questi profili, e non solo quando deve intervenire in materia di diritto internazionale (oggi in crisi evidente) e di diritto europeo (oggi in evoluzione costante), ma soprattutto quando gli viene chiesto di trovare un equilibrio tra tensioni opposte. Il diritto, in questa prospettiva, non è norma astratta ma è proprio ciò che origina lo spazio di convivenza, che non vuol dire spazio senza conflitti.
Sede dell’iniziativa:
Università degli Studi Mediterranea di Reggio Calabria
Periodo di svolgimento dell’iniziativa:
Aprile 15, 2026 -