Tipo Corso:
Laurea Magistrale
Durata (anni):
2
Course Catalogue:
Programma E Obiettivi
Obiettivi
Obiettivo specifico del Corso di Laurea Magistrale è concorrere ad una formazione specialistica di carattere
multi/trans/interdisciplinare nella quale riescano ad integrarsi efficacemente conoscenze teorico-critiche generali e competenze
operative e professionali nel campo della Progettazione del Paesaggio, alle diverse scale e secondo un processo che dalla diagnosi
all'intervento è in costante e diretta relazione con le azioni di salvaguardia, gestione ed innovazione, nello spirito e nel dettato della
Convenzione Europea del Paesaggio (art. 5 – Misure specifiche).
Il laureato Magistrale in Architettura del Paesaggio deve essere in grado di analizzare e interpretare la dimensione paesaggistica del
territorio; identificandone i caratteri distintivi al fine di rendere possibile il riconoscimento dei paesaggi in quanto espressione di valoricondivisi da comunità adeguatamente sensibilizzate e delineare le diverse possibilità progettuali, affrontando i temi legati alla
trasformazione degli spazi esterni, urbani, periurbani, rurali e naturali; assicurando la direzione tecnico-scientifica nella fase di
progetto secondo un principio di interrelazione tra diversi ambiti (sia territoriali/fisici che tematici) e alle diverse scale dimensionali e
curando l'attuazione e/o la realizzazione degli interventi.
Il Primo anno è dedicato essenzialmente ad approfondire la preparazione in campo teorico-critico da un lato e tecnico-scientifico
dall'altro. Il secondo anno è dedicato al consolidamento ed integrazione delle conoscenze e competenze indispensabili per una
corretta e completa formazione della figura del laureato magistrale in "Architettura del Paesaggio".
Gli insegnamenti sono finalizzati all'elaborazione progettuale, oggetto di specifico trattamento in laboratori che esplorano le diverse
scale del progetto dalla costituzione e trasformazione di Parchi e Giardini, agli interventi di qualificazione ambientale e
paesaggistica. L'ottica prevalente è quella di approfondire la conoscenza dei sistemi di interrelazione tra diverse discipline, i diversi
ambiti spaziali, i differenti aspetti analitico-progettuali, allo scopo di permettere allo studente di gestire tali connessioni/integrazioni
con un'adeguata flessibilità e capacità di adattamento.
multi/trans/interdisciplinare nella quale riescano ad integrarsi efficacemente conoscenze teorico-critiche generali e competenze
operative e professionali nel campo della Progettazione del Paesaggio, alle diverse scale e secondo un processo che dalla diagnosi
all'intervento è in costante e diretta relazione con le azioni di salvaguardia, gestione ed innovazione, nello spirito e nel dettato della
Convenzione Europea del Paesaggio (art. 5 – Misure specifiche).
Il laureato Magistrale in Architettura del Paesaggio deve essere in grado di analizzare e interpretare la dimensione paesaggistica del
territorio; identificandone i caratteri distintivi al fine di rendere possibile il riconoscimento dei paesaggi in quanto espressione di valoricondivisi da comunità adeguatamente sensibilizzate e delineare le diverse possibilità progettuali, affrontando i temi legati alla
trasformazione degli spazi esterni, urbani, periurbani, rurali e naturali; assicurando la direzione tecnico-scientifica nella fase di
progetto secondo un principio di interrelazione tra diversi ambiti (sia territoriali/fisici che tematici) e alle diverse scale dimensionali e
curando l'attuazione e/o la realizzazione degli interventi.
Il Primo anno è dedicato essenzialmente ad approfondire la preparazione in campo teorico-critico da un lato e tecnico-scientifico
dall'altro. Il secondo anno è dedicato al consolidamento ed integrazione delle conoscenze e competenze indispensabili per una
corretta e completa formazione della figura del laureato magistrale in "Architettura del Paesaggio".
Gli insegnamenti sono finalizzati all'elaborazione progettuale, oggetto di specifico trattamento in laboratori che esplorano le diverse
scale del progetto dalla costituzione e trasformazione di Parchi e Giardini, agli interventi di qualificazione ambientale e
paesaggistica. L'ottica prevalente è quella di approfondire la conoscenza dei sistemi di interrelazione tra diverse discipline, i diversi
ambiti spaziali, i differenti aspetti analitico-progettuali, allo scopo di permettere allo studente di gestire tali connessioni/integrazioni
con un'adeguata flessibilità e capacità di adattamento.
Conoscenze e capacità di comprensione
I laureati in Architettura del Paesaggio dovranno essere in grado di svolgere analisi, anche complesse e
specialistiche, su e per il paesaggio e di operare, con elevata responsabilità, anche coordinando altri operatori, nei campi della pianificazione, progettazione, conservazione del paesaggio.
Le conoscenze e le capacità di comprensione vengono sviluppate attraverso lo studio di una parte formativa orientata all'apprendimento e alla conoscenza di teorie, metodi e discipline e di una parte teorico-pratica orientata alla applicazione progettuale alle diverse scale e con riferimento ai diversi temi nei quali si manifesta la dimensione paesaggistica di un territorio.
La presenza nel corso di studi di lezioni di teorie, storie metodi e strumenti (storia del giardino e del paesaggio, estetica del paesaggio, entomologia) e di corsi integrati nei laboratori (fitogeografia, ecologia, botanica) – che richiedono un adeguato tempo dedicato allo studio personale - e lo svolgimento dell'attività teorico-pratica, attraverso l'istituzione di laboratori di interpretazione e pianificazione del paesaggio, di progettazione del paesaggio (1 e 2), di progettazione dei parchi periurbani, forniscono allo studente i mezzi necessari per ampliare le proprie conoscenze, affinare le proprie capacità di comprensione e sviluppare una consapevolezza critica riguardo temi di più recente sviluppo in termini di innovazione e di sperimentazione applicata.
Lo studente, al termine degli studi, sarà in grado di impostare criticamente e risolvere specifiche problematiche attraverso: - l'elaborazione di un progetto (sia di salvaguardia che di gestione e/o di innovazione del paesaggio) dotato di spiccate caratteristiche interscalari, con un elevato grado di specializzazione, sapendo stabilire le corrette relazioni tra ideazione formale, requisiti di natura tecnologica, ambientale e funzionale nel rispetto del programma stabilito e dei processi attuativi;
- la capacità di intervenire nei diversi contesti stabilendo corrette relazioni tra l'intervento e l'esistente;
- la conoscenza della storia del giardino e del paesaggio e delle teorie, linguaggi e linee evolutive nella ricerca contemporanea in materia di paesaggismo.
La discussione della prova finale su argomenti specifici costituisce una ulteriore conferma per il conseguimento delle capacità sopra descritte.
specialistiche, su e per il paesaggio e di operare, con elevata responsabilità, anche coordinando altri operatori, nei campi della pianificazione, progettazione, conservazione del paesaggio.
Le conoscenze e le capacità di comprensione vengono sviluppate attraverso lo studio di una parte formativa orientata all'apprendimento e alla conoscenza di teorie, metodi e discipline e di una parte teorico-pratica orientata alla applicazione progettuale alle diverse scale e con riferimento ai diversi temi nei quali si manifesta la dimensione paesaggistica di un territorio.
La presenza nel corso di studi di lezioni di teorie, storie metodi e strumenti (storia del giardino e del paesaggio, estetica del paesaggio, entomologia) e di corsi integrati nei laboratori (fitogeografia, ecologia, botanica) – che richiedono un adeguato tempo dedicato allo studio personale - e lo svolgimento dell'attività teorico-pratica, attraverso l'istituzione di laboratori di interpretazione e pianificazione del paesaggio, di progettazione del paesaggio (1 e 2), di progettazione dei parchi periurbani, forniscono allo studente i mezzi necessari per ampliare le proprie conoscenze, affinare le proprie capacità di comprensione e sviluppare una consapevolezza critica riguardo temi di più recente sviluppo in termini di innovazione e di sperimentazione applicata.
Lo studente, al termine degli studi, sarà in grado di impostare criticamente e risolvere specifiche problematiche attraverso: - l'elaborazione di un progetto (sia di salvaguardia che di gestione e/o di innovazione del paesaggio) dotato di spiccate caratteristiche interscalari, con un elevato grado di specializzazione, sapendo stabilire le corrette relazioni tra ideazione formale, requisiti di natura tecnologica, ambientale e funzionale nel rispetto del programma stabilito e dei processi attuativi;
- la capacità di intervenire nei diversi contesti stabilendo corrette relazioni tra l'intervento e l'esistente;
- la conoscenza della storia del giardino e del paesaggio e delle teorie, linguaggi e linee evolutive nella ricerca contemporanea in materia di paesaggismo.
La discussione della prova finale su argomenti specifici costituisce una ulteriore conferma per il conseguimento delle capacità sopra descritte.
Capacità di applicare conoscenze e comprensione
La caratterizzazione complessa ed integrata della dimensione paesaggistica richiede la necessità di affrontare tematiche progettuali non standardizzate che comportano lo sviluppo di capacità di sperimentazione.
Tale capacità è da intendersi in relazione alle competenze specifiche del laureato e attengono alle attività di analisi/valutazione, interpretazione/rappresentazione, progettazione delle componenti antropiche e naturali del paesaggio e alla conduzione del processi tecnico-amministrativi ad esso connessi. Esse sono acquisite mediante una formazione teorica accompagnata da esercitazioni, applicazioni, lavori sia individuali che di gruppo e verifiche che stimolino una partecipazione attiva, capacità propositive, di elaborazione autonoma e di efficace comunicazione del lavoro svolto.
Coerentemente con questa impostazione didattica, assumono rilevante importanza le attività di laboratorio, eseguite individualmente od in gruppo, che hanno per fine lo studio delle tecniche di rappresentazione e di percezione del paesaggio, dei metodi di analisi e di valutazione del paesaggio, lo studio della progettazione e delle tecniche costruttive del paesaggio.
I laboratori sono costituiti da un insegnamento caratterizzante e da insegnamenti integrativi di supporto ed hanno come obiettivo lo sviluppo e la risoluzione di temi specifici attraverso l'apporto di competenze interdisciplinari in una prospettiva di progettazione integrata con altre discipline.
Lo studente al termine degli studi sarà in grado di utilizzare la propria conoscenza e la propria comprensione per progettare soluzioni innovative che richiedono il ricorso ad altre discipline.
Il paesaggista si troverà ad intervenire in un campo vario, articolato ed in continua trasformazione che richiede la ricerca di soluzioni specifiche ed originali finalizzate alla risoluzione di problematiche estremamente diversificate relative a territori e popolazioni con caratteri di unicità tali da non essere tra loro raffrontabili.
Il paesaggista al termine degli studi sarà in grado di eseguire lo sviluppo esecutivo di un progetto di parchi, giardini e spazi verdi alle varie scale, redigere un progetto di restauro e di riqualificazione di parchi, giardini e di paesaggi storici e definire il relativo programma di salvaguardia e gestione. Sarà inoltre in grado di progettare specifici interventi di inserimento paesistico di reti infrastrutturali e di riqualificazione del paesaggio (anche con riferimento ad aree dimesse e degradate), nonché svolgere attività di pianificazione paesaggistica, di analisi e valutazione paesistica e redigere studi di impatto ambientale.
Tale capacità è da intendersi in relazione alle competenze specifiche del laureato e attengono alle attività di analisi/valutazione, interpretazione/rappresentazione, progettazione delle componenti antropiche e naturali del paesaggio e alla conduzione del processi tecnico-amministrativi ad esso connessi. Esse sono acquisite mediante una formazione teorica accompagnata da esercitazioni, applicazioni, lavori sia individuali che di gruppo e verifiche che stimolino una partecipazione attiva, capacità propositive, di elaborazione autonoma e di efficace comunicazione del lavoro svolto.
Coerentemente con questa impostazione didattica, assumono rilevante importanza le attività di laboratorio, eseguite individualmente od in gruppo, che hanno per fine lo studio delle tecniche di rappresentazione e di percezione del paesaggio, dei metodi di analisi e di valutazione del paesaggio, lo studio della progettazione e delle tecniche costruttive del paesaggio.
I laboratori sono costituiti da un insegnamento caratterizzante e da insegnamenti integrativi di supporto ed hanno come obiettivo lo sviluppo e la risoluzione di temi specifici attraverso l'apporto di competenze interdisciplinari in una prospettiva di progettazione integrata con altre discipline.
Lo studente al termine degli studi sarà in grado di utilizzare la propria conoscenza e la propria comprensione per progettare soluzioni innovative che richiedono il ricorso ad altre discipline.
Il paesaggista si troverà ad intervenire in un campo vario, articolato ed in continua trasformazione che richiede la ricerca di soluzioni specifiche ed originali finalizzate alla risoluzione di problematiche estremamente diversificate relative a territori e popolazioni con caratteri di unicità tali da non essere tra loro raffrontabili.
Il paesaggista al termine degli studi sarà in grado di eseguire lo sviluppo esecutivo di un progetto di parchi, giardini e spazi verdi alle varie scale, redigere un progetto di restauro e di riqualificazione di parchi, giardini e di paesaggi storici e definire il relativo programma di salvaguardia e gestione. Sarà inoltre in grado di progettare specifici interventi di inserimento paesistico di reti infrastrutturali e di riqualificazione del paesaggio (anche con riferimento ad aree dimesse e degradate), nonché svolgere attività di pianificazione paesaggistica, di analisi e valutazione paesistica e redigere studi di impatto ambientale.
Autonomia di giudizi
L'autonomia di giudizio deriva dall'attitudine a studiare in modo autonomo e dalla capacità di elaborare soluzioni
originali e specifiche. Tale processo si basa sulla abilità di analizzare e selezionare le informazioni e di applicare un metodo di lavoro basato sul confronto e sulla interazione interdisciplinare acquisita durante il biennio magistrale, prevalentemente attraverso i laboratori, i corsi monodisciplinari e il laboratorio di tesi, nonché sulla capacità di cogliere i rapporti "uomo-ambiente-società" che implicano una padronanza delal comunicazione delle informazioni ed una capacità di scolto e comprensione delle istanze partecipative delle comunità che vivono nel territorio.
Gli insegnamenti, svolti nelle diverse modalità sopra indicate, preparano ad identificare, selezionare, elaborare, interpretare, simulare e valutare criticamente dati ed informazioni necessari per risolvere problemi, condurre analisi appropriate, sviluppare progetti all'interno di contesti più ampi e secondo modalòità attuative di sviluppo sostenibile.
Il progetto, come metodo e cultura assume un ruolo centrale attraverso la pratica del laboratorio nel quale gli studenti possono esperire con un approccio dialettico, critico ed approfondito, in un contesto di intervento simulato, le conoscenze, le teorie e le prassi introdotte durante le lezioni.
Tra le finalità dei laboratori ci sono lo sviluppo della capacità di lavorare in gruppo, di selezionare le informazioni secondo la loro rilevanza, la definizione collegiale delle strategie, la giustificazione delle scelte operate, la consapevolezza delle implicazioni anche sociali delle scelte intraprese.
originali e specifiche. Tale processo si basa sulla abilità di analizzare e selezionare le informazioni e di applicare un metodo di lavoro basato sul confronto e sulla interazione interdisciplinare acquisita durante il biennio magistrale, prevalentemente attraverso i laboratori, i corsi monodisciplinari e il laboratorio di tesi, nonché sulla capacità di cogliere i rapporti "uomo-ambiente-società" che implicano una padronanza delal comunicazione delle informazioni ed una capacità di scolto e comprensione delle istanze partecipative delle comunità che vivono nel territorio.
Gli insegnamenti, svolti nelle diverse modalità sopra indicate, preparano ad identificare, selezionare, elaborare, interpretare, simulare e valutare criticamente dati ed informazioni necessari per risolvere problemi, condurre analisi appropriate, sviluppare progetti all'interno di contesti più ampi e secondo modalòità attuative di sviluppo sostenibile.
Il progetto, come metodo e cultura assume un ruolo centrale attraverso la pratica del laboratorio nel quale gli studenti possono esperire con un approccio dialettico, critico ed approfondito, in un contesto di intervento simulato, le conoscenze, le teorie e le prassi introdotte durante le lezioni.
Tra le finalità dei laboratori ci sono lo sviluppo della capacità di lavorare in gruppo, di selezionare le informazioni secondo la loro rilevanza, la definizione collegiale delle strategie, la giustificazione delle scelte operate, la consapevolezza delle implicazioni anche sociali delle scelte intraprese.
Abilità comunicative
Le abilità volte alla comunicazione vengono acquisite grazie ad un training didattico insito nel lavoro svolto
all'interno dei laboratori.
Grazie al confronto dialettico disciplinare, alle integrazione delle informazioni e tramite l'acquisizione di tecniche
avanzate di rappresentazione e trasmissione dei dati, i laureati conseguono competenze adeguate per garantire una corretta informazione sul progetto, la salvaguardia e la gestione del paesaggio e dell'ambiente rivolti sia alle autorità pubbliche ed i soggetti "forti" che operano sul territorio,sia anche i cittadini, singoli e organizzati in associazioni e/o comitati, al processo di formazione connesso all'azione progettuale/gestionale che si sta conducendo (coerentemente con i processi attuativi della Convenzione Europea del Paesaggio).
La verifica del lavoro, ovvero la valutazione dei risultati relativo ad ogni corso e/laboratorio dovrà tener conto oltre del grado di apprendimento e di maturazione del candidato (componente essenziale e fondante della valutazione), anche della capacità di restituire idee e proposte in modo adeguato e comunicativo, volto a stimolare e favorire la comprensione e la partecipazione dei cittadini (futuri utenti e/o committenti) alle scelte proposte nel progetto. Per favorire l'acquisizione di queste qualità sono previste, prevalentemente all'interno dei laboratori, attività seminariali svolte da gruppi di studenti su argomenti specifici, seguite da discussioni guidate ed i confronto critico sui progetti o sulle esercitazioni elaborate dagli studenti.
La prova finale offre allo studente una ulteriore opportunità di approfondimento e di verifica delle capacità di analisi, elaborazione e comunicazione del lavoro svolto: essa prevede infatti la discussione, innanzi ad una commissione, di un elaborato originale prodotto dallo studente su un'area tematica affrontata durante il suo percorso di studio.
all'interno dei laboratori.
Grazie al confronto dialettico disciplinare, alle integrazione delle informazioni e tramite l'acquisizione di tecniche
avanzate di rappresentazione e trasmissione dei dati, i laureati conseguono competenze adeguate per garantire una corretta informazione sul progetto, la salvaguardia e la gestione del paesaggio e dell'ambiente rivolti sia alle autorità pubbliche ed i soggetti "forti" che operano sul territorio,sia anche i cittadini, singoli e organizzati in associazioni e/o comitati, al processo di formazione connesso all'azione progettuale/gestionale che si sta conducendo (coerentemente con i processi attuativi della Convenzione Europea del Paesaggio).
La verifica del lavoro, ovvero la valutazione dei risultati relativo ad ogni corso e/laboratorio dovrà tener conto oltre del grado di apprendimento e di maturazione del candidato (componente essenziale e fondante della valutazione), anche della capacità di restituire idee e proposte in modo adeguato e comunicativo, volto a stimolare e favorire la comprensione e la partecipazione dei cittadini (futuri utenti e/o committenti) alle scelte proposte nel progetto. Per favorire l'acquisizione di queste qualità sono previste, prevalentemente all'interno dei laboratori, attività seminariali svolte da gruppi di studenti su argomenti specifici, seguite da discussioni guidate ed i confronto critico sui progetti o sulle esercitazioni elaborate dagli studenti.
La prova finale offre allo studente una ulteriore opportunità di approfondimento e di verifica delle capacità di analisi, elaborazione e comunicazione del lavoro svolto: essa prevede infatti la discussione, innanzi ad una commissione, di un elaborato originale prodotto dallo studente su un'area tematica affrontata durante il suo percorso di studio.
Capacità di apprendimento
Le capacità di apprendimento sono relazionate alla capacità di autonomia di giudizio ovvero alla possibilità di
operare una selezione ed una sintesi delle conoscenze apprese nel corso degli studi. Suscitare la curiosità d'indagine e di ricerca è uno dei punti cardini dell'insegnamento delle discipline che attengono al territorio ed al paesaggio in quanto -come già ricordato- non ci sono mai soluzioni universalmente applicabili né territori e/o comunità che per la soluzione dei loro problemi inducano a soluzioni identiche.
Tali capacità è da acquisire indagando e incrociando le diverse aree della conoscenza che riguardano: a) progettazione e pianificazione del paesaggio (teorie, tecniche, strumenti); b) rapporto uomo-società-ambiente (storia del giardino, del paesaggio, ed estetica del paesaggio); c) aspetti naturali e funzionali del paesaggio (ecologia, fitogeografia, uso del suolo e requisiti funzionali); d) gestione e valutazione degli interventi (tecniche costruttive, elaborazione dati, gestione del progetto e del paesaggio).
Ad ogni studente vengono offerti strumenti e metodi per sviluppare una capacità di apprendimento sufficiente sia per una formazione permanente continua, sia per intraprendere studi di livello superiore (dottorato di ricerca o scuola di specializzazione). Il tempo dedicato allo studio individuale e personale è funzionale ad offrire allo studente la possibilità di verificare e migliorare la propria capacità di apprendimento in modo autonomo.
Analogo obiettivo persegue l'impostazione di rigore metodologico degli insegnamenti che dovrebbe portare lo studente a sviluppare un ragionamento logico che, a seguito di precise ipotesi, porti alla conseguente dimostrazione di una tesi. Altro strumento utile al conseguimento di questa abilità è la tesi di laurea che prevede che lo studente si misuri e comprenda tematiche nuove.
operare una selezione ed una sintesi delle conoscenze apprese nel corso degli studi. Suscitare la curiosità d'indagine e di ricerca è uno dei punti cardini dell'insegnamento delle discipline che attengono al territorio ed al paesaggio in quanto -come già ricordato- non ci sono mai soluzioni universalmente applicabili né territori e/o comunità che per la soluzione dei loro problemi inducano a soluzioni identiche.
Tali capacità è da acquisire indagando e incrociando le diverse aree della conoscenza che riguardano: a) progettazione e pianificazione del paesaggio (teorie, tecniche, strumenti); b) rapporto uomo-società-ambiente (storia del giardino, del paesaggio, ed estetica del paesaggio); c) aspetti naturali e funzionali del paesaggio (ecologia, fitogeografia, uso del suolo e requisiti funzionali); d) gestione e valutazione degli interventi (tecniche costruttive, elaborazione dati, gestione del progetto e del paesaggio).
Ad ogni studente vengono offerti strumenti e metodi per sviluppare una capacità di apprendimento sufficiente sia per una formazione permanente continua, sia per intraprendere studi di livello superiore (dottorato di ricerca o scuola di specializzazione). Il tempo dedicato allo studio individuale e personale è funzionale ad offrire allo studente la possibilità di verificare e migliorare la propria capacità di apprendimento in modo autonomo.
Analogo obiettivo persegue l'impostazione di rigore metodologico degli insegnamenti che dovrebbe portare lo studente a sviluppare un ragionamento logico che, a seguito di precise ipotesi, porti alla conseguente dimostrazione di una tesi. Altro strumento utile al conseguimento di questa abilità è la tesi di laurea che prevede che lo studente si misuri e comprenda tematiche nuove.
Requisiti di accesso
Le conoscenze richieste per l'accesso alla laurea magistrale sono quelle che permettono di avere una consapevolezza di base delle procedure di acquisizione organizzata e trasmissibile delle analisi paesaggistiche e ambientali che possono derivare dalla formazione di una laurea in classe L -17, L - 21, L -23, L-20, L-25.
Nel caso di candidati all'ingresso con altri titoli di laurea si ritiene necessaria una verifica diretta delle competenze disciplinari acquisite per stabilire eventuali debiti formativi da colmare in entrata con modalità che saranno definite opportunamente nel regolamento didattico. Eventuali integrazioni curriculari in termini di CFU devono essere acquisite prima della verifica della preparazione individuale.
Nei casi di ingresso di studenti che hanno avviato il percorso di studi in altri atenei o altri corsi di studio magistrali,
il Consiglio di corso di laurea o la Giunta, da questo delegata, ha il compito di valutarne la relativa carriera e di prendere in considerazione i CFU degli esami sostenuti.
Nel caso di candidati all'ingresso con altri titoli di laurea si ritiene necessaria una verifica diretta delle competenze disciplinari acquisite per stabilire eventuali debiti formativi da colmare in entrata con modalità che saranno definite opportunamente nel regolamento didattico. Eventuali integrazioni curriculari in termini di CFU devono essere acquisite prima della verifica della preparazione individuale.
Nei casi di ingresso di studenti che hanno avviato il percorso di studi in altri atenei o altri corsi di studio magistrali,
il Consiglio di corso di laurea o la Giunta, da questo delegata, ha il compito di valutarne la relativa carriera e di prendere in considerazione i CFU degli esami sostenuti.
Esame finale
La prova finale consiste nella discussione pubblica di un elaborato progettuale sviluppato in modo originale sotto la guida di un
relatore. Durante tale discussione il candidato dovrà mostrare la padronanza degli argomenti, la capacità di operare in modo
autonomo ed un buon livello di comunicazione. Il regolamento didattico del Corso di Laurea Magistrale stabilirà i criteri di attribuzione
del punteggio alla prova finale.
relatore. Durante tale discussione il candidato dovrà mostrare la padronanza degli argomenti, la capacità di operare in modo
autonomo ed un buon livello di comunicazione. Il regolamento didattico del Corso di Laurea Magistrale stabilirà i criteri di attribuzione
del punteggio alla prova finale.