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URBANISTICA
REGGIO DI CALABRIA
Dati Generali
Periodo di attività
Syllabus
Obiettivi Formativi
Obiettivo del corso, coerentemente con gli obiettivi formativi del corso di studi – “che prevede una formazione degli studenti-architetti in grado di acquisire una elevata capacità di progettare, di individuare e sviluppare i problemi e di intercettare quei principi che collegano tra loro le diverse conoscenze per conferirgli un senso specifico (…) e capace di coniugare i problemi propri della forma a tutte le scale, da quella architettonica a quella urbana e territoriale, con quelli della sostenibilità attraverso l’impiego intelligente delle tecniche e delle tecnologie avanzate” - è quello di far comprendere agli studenti quali possono essere gli strumenti e le tecniche urbanistiche più idonei per inserirsi correttamente nel processo di transizione in atto, evidenziando anche il contributo basilare della trasformazione digitale, della relativa gestione dei dati e della veicolazione dei saperi tra città attraverso processi continui di scambio e di apprendimento.
Prerequisiti
Non è richiesto alcun pre-requisito
Metodi didattici
Il corso è costituito prevalentemente da lezioni frontali tenute dal docente e da alcune esercitazioni che saranno svolte in aula dagli studenti, articolate nella seguente maniera:
Lezioni (ore/anno in aula):55 ore
Esercitazioni (ore/anno in aula): 5 ore
Lo studente dovrà approfondire gli argomenti del programma attraverso i riferimenti bibliografici indicati, ed eventuale altro materiale didattico fornito dal docente
Verifica Apprendimento
La verifica dell’apprendimento avverrà attraverso esame orale, durante il quale potrà essere richiesto allo studente di svolgere qualche breve esercitazione sugli argomenti del programma, con particolare riferimento alla tecnica urbanistica. E' inoltre prevista una prova intermedia facoltativa su una prima parte del programma che costituisce un esonero per l'esame finale.
Testi
Butera F. (2021), Affrontare la complessità, Edizioni Ambiente Epifani S.(2020), Perché la sostenibilità non può fare a meno della trasformazione digitale, Digital transformation Institute,
Campos Venuti G. Oliva F. (a cura di) (1993), Cinquant’anni di urbanistica in Italia. 1942-1992, Editori Laterza
Campos Venuti G. (1985), La Terza generazione dell’Urbanistica, Francoangeli, Milano
Epifani S., Perché la sostenibilità non può fare a meno della trasformazione digitale, Digital transformation Institute, 2020
Gabellini P. (2018), Le mutazioni dell'urbanistica. Principi, tecniche, competenze. Editore Carocci, Roma
Gabellini P. (2012), Tecniche urbanistiche, Carocci editore
Gaeta L., Janin Rivolin U., Mazza L. (2018), Governo del territorio e pianificazione spaziale, Città Studi edizioni, Novara
Gaeta L. (2024), Il primo libro di urbanistica, Piccola Biblioteca Einaudi, Torino
Galderisi A., Di Venosa M., Fera G., Menoni S. (2020) ( a cura di), Geografia del rischio, Donzelli editore
Gazzola V. (2019), Uso del suolo e riduzione del rischio naturale in ambito urbano, Maggioli Editore
Treccani Enciclopedia voce Il sistema urbano in Italia
Marescotti L. (2008), Urbanistica – Fondamenti e teoria, Maggioli Editore
Sica P. (1984), Storia dell’urbanistica – L’Ottocento 1°, Editori Laterza
Contenuti
Insegnare i fondamenti dell’Urbanistica al primo anno del corso di laurea in architettura è complesso perché in un arco temporale piuttosto breve (anche in termini di cfu a disposzione) è necessario far comprendere allo studente che per la prima volta si affaccia al mondo dell’architettura cosa si intende per urbanistica e quali sono i compiti dell’urbanistica nell’era in cui viviamo.
Il corso, rispondendo agli obiettivi formativi specifici del CDS - che garantisca nuovi percorsi di formazione che abbiano un legame concreto con la realtà nella quale viviamo - si apre, dunque, con un necessario approfondimento delle caratteristiche della nostra Era che, parafrasando un neologismo, dovrebbe essere definita come l’era del Koinocene, della comunanza, della partecipazione, della assenza di distinzioni e dove la natura non va considerata come qualcosa di altro dall’uomo, ma il tessuto fine che ci lega all’ossigeno, all’acqua, al cielo. Koinocene è la nuova utopia (fondata su un’antica realtà) di un mondo in cui gli umani ri-prendono coscienza delle loro relazioni e partecipazioni, e del rischio che si corre a portare l’humanitas come solo perno del mondo (Adriano Favole, 2021, Il tempo del Koinocene, come dimostra oggi la fragilità dei nostri territori sottoposti in grande misura a condizioni di multirischio determinate dagli effetti del cambiamento climatico, della crisi energetica e idrica, dell’aumento delle diseguaglianze sociali.
L’architetto, progettista urbanista, deve avere ben chiaro il contesto in cui si inserisce per poter intervenire con gli strumenti che gli sono propri nel processo di transizione ecologica e digitale, già in atto. Solo indirizzando l’operato dell’Architetto in questa prospettiva è possibile operare una inversione di tendenza rispetto ad un atteggiamento che, a detta del premio nobel per l’economia Amartya Sen, ha visto prevalere negli ultimi decenni la crescita allo sviluppo, dove, nella crescita prevale l'incremento del capitale economico, mentre, il concetto di sviluppo, introdotto da Sen, implica il parallelismo tra il progresso tecnologico e quello socioecologico.
Naturalmente l’architetto contribuisce al processo di transizione con gli strumenti del suo mestiere che deve ben conoscere, anche nella prospettiva di poter agire in relazione e collaborazione con altre abilità e saperi.
Il corso consente, dunque, agli studenti , dopo aver offerto i riferimenti necessari per comprendere il contesto in cui viviamo, di approfondire le basi teoriche, gli strumenti e le tematiche di ricerca e progettazione urbanistica.
L'urbanistica è stata nel tempo oggetto di numerose interpretazioni che ne hanno proposto una pluralità di concettualizzazioni in particolare rispetto al suo rapporto con la società, con ricadute teoriche e progettuali. Tra il XIX e il XX secolo l'urbanistica è stata partecipe dei processi di crescita e modernizzazione della società, della città e dell'economia; oggi la fragilità dei territori, il cambiamento climatico, le mutazioni culturali e sociali della popolazione, la crisi economica che investe la società più sviluppata, la diffusione delle tecnologie digitali, sono tra i fattori che contribuiscono a mutare lo scenario urbano e sociale e nuove e urgenti domande sono poste all'urbanistica del nostro secolo.
Il corso si avvia soffermandosi sui temi e sulle questioni che hanno interessato l'urbanistica e l'architettura nella costruzione della città ottocentesca; prende successivamente in considerazione teorie, tecniche, strumenti e norme codificati nel corso del XX secolo, per concludersi sulle problematiche e le prospettive dell'urbanistica contemporanea, partendo dalle attuali condizioni della città e del territorio - sotto il profilo ambientale, sociale, funzionale, paesaggistico e delle varie tipologie di rischio a cui sono sottoposti - per acquisire le capacità progettuali in ambito urbanistico indispensabili per affrontarne la complessità.Il programma del corso, a tale scopo, è articolato in 4 moduli
Programma
Il programma del corso, a tale scopo, è articolato in 4 moduli
I modulo - L’era in cui viviamo: dall’Antropocene al Koinocene
Le principali sfide urbane e territoriali
Rischi ambientali e fragilità urbane e territoriali
Caratteristiche del sistema insediativo e infrastrutturale del Paese: città metropolitane, città medie, piccoli centri, sistemi costieri, aree di pianura, di collina, di valle
II modulo – Urbanistica, città e territorio dal XIX al XX secolo
Definizioni di urbanistica
Azioni Urbanistiche tra XIX e XX secolo
Teorie dell’urbanistica in ambito ecologico
III modulo – Tecniche, strumenti e normativa urbanistica
Elementi di tecnica urbanistica
La strumentazione urbanistica in relazione alla evoluzione della legislazione urbanistica italiana
Piani di I, II, III generazione
Piano Strutturale e operativo
Piano Urbanistico Comunale
IV modulo – Urbanistica, prevenzione e adattamento ai rischi ambientali
Il contributo dell’innovazione tecnologica nella pianificazione
La gestione del rischio attraverso la pianificazione urbanistica di livello comunale
Esiti attesi
Il corso fornisce allo studente gli strumenti per acquisire le conoscenze di norme e strumenti utili alla comprensione della città contemporanea e alle sfide che la stessa, oggi, deve affrontare.
In particolare i risultati attesi utilizzando i descrittori di Dublino sono:
- Acquisizione di conoscenza e capacità di comprensione ed interpretazione dei sistemi territoriali e urbani per individuarne le strutture, le gerarchie e le relazioni;
- Acquisizione di conoscenza e capacità di comprensione applicate alla pianificazione dello sviluppo urbano e di parti della città (recupero della città esistente, riqualificazione ambientale e funzionale, recupero di ambiti dismessi, ecc);
- Acquisizione di autonomia di giudizio nel gestire le problematiche della complessità della città contemporanea e nel formulare giudizi anche sulla base di informazioni limitate;
- Acquisizione di abilità comunicative nell’illustrazione del progetto e acquisizione di capacità relazionali per controllare l’interlocuzione con stakeholders specialisti e non;
- Acquisizione di quelle capacità di apprendimento e di sperimentazione che consentono di continuare a confrontarsi e con i molteplici temi della progettazione urbanistica.
Altre informazioni
Nessuna