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DIDATTICA E PEDAGOGIA SPECIALE
REGGIO DI CALABRIA
Dati Generali
Periodo di attività
Syllabus
Obiettivi Formativi
Il corso, centrato sul tema delle “buone prassi di inclusione scolastica”, ha l’obiettivo di contribuire alla progressiva formazione di competenze spendibili in operatività didattica concreta e supportate da adeguate conoscenze pedagogiche, metodologiche, organizzative, normative.
Prerequisiti
Lo studente deve aver sviluppato la capacità di formulare ipotesi e avere maturato un approccio critico e riflessivo.
Metodi didattici
Il Corso si svolgerà in tre fasi. 1) Lezioni frontali, 2)simulazioni e approfondimento delle conoscenze, 3) elearning.
All’interno del corso potranno essere attivate modalità didattiche di vario tipo: - lezione frontale; - lettura e commento di brani; - studi di caso (inerenti la Scuola dell’Infanzia); - attività laboratoriali; - visione di brevi filmati; - esperienze tratte dal contesto professionale (Scuola dell’infanzia e Scuola Primaria)
Verifica Apprendimento
La verifica dell’apprendimento ha la finalità di accertare le competenze acquisite, in coerenza con gli obiettivi formativi del corso. Valutazione formativa (Formative assessment) Per gli studenti frequentanti, l’accertamento del processo di apprendimento avviene attraverso una interazione continua durante le lezioni ed esercitazioni. Gli studenti sono coinvolti in discussioni collettive, attività in classe, esercitazioni orali o scritte, e nella risoluzione di problemi. Questa forma di valutazione tiene conto della continuità, dell’impegno e della qualità degli interventi offerti lungo tutto il percorso. Valutazione sommativa (Summative assessment): Tutti gli studenti sostengono una prova scritta finale della durata di 30 minuti, articolata in una domanda a risposta aperta, oppure in quindici domande a risposta chiusa con tre opzioni di risposta, o ancora in una modalità mista che combini quesiti a risposta aperta e quesiti a risposta chiusa. La prova è finalizzata a verificare la padronanza dei contenuti, la capacità di rielaborazione critica, l’uso del linguaggio disciplinare e l’applicazione operativa delle conoscenze. Per gli studenti frequentanti, il voto finale sarà calcolato mediante media aritmetica tra la valutazione ottenuta durante il percorso formativo e l’esito della prova scritta. Lo studente ha facoltà di ritirarsi prima della consegna della prova, qualora non ritenga soddisfacente la propria prestazione, senza alcuna conseguenza sul proprio curriculum accademico.
Testi
Curatola A, (2022) Mente corpo e apprendimento, Roma: Anicia;
Pasqualotto, L., & Lascioli, A. (2025). Progetto di vita e disabilità. Guida per genitori, insegnanti e operatori. Roma: Carrocci Editore
Il corso prevede l’approfondimento dei principali riferimenti normativi e di indirizzo che regolano i processi di inclusione, integrazione e personalizzazione educativa nel sistema scolastico e nei contesti di vita. In particolare, vengono proposti i seguenti materiali di studio e consultazione:
La Legge 5 febbraio 1992, n. 104, quale riferimento fondativo del modello inclusivo italiano e cornice giuridico-pedagogica dei diritti delle persone con disabilità.
La Legge 21 maggio 1998, n. 162, che integra la Legge 104/1992, con riferimento agli interventi a sostegno della vita indipendente, dell’autonomia e dell’autodeterminazione delle persone con disabilità.
La Legge 12 marzo 1999, n. 68, in materia di diritto al lavoro delle persone con disabilità, anche in relazione alle successive riforme introdotte dal Jobs Act, con attenzione ai temi dell’inclusione sociale e dell’occupabilità.
La Legge 8 novembre 2000, n. 328, recante la realizzazione del sistema integrato di interventi e servizi sociali, come base per la lettura del rapporto tra scuola, famiglia e territorio.
La Convenzione delle Nazioni Unite sui diritti delle persone con disabilità (2006), ratificata dall’Italia con Legge 3 marzo 2009, n. 18, quale quadro internazionale di riferimento per il passaggio dal modello medico al modello biopsicosociale e per la promozione dell’autodeterminazione e del progetto di vita.
Le Linee guida per l’integrazione scolastica degli alunni con disabilità (2009), con riferimento al ruolo della progettazione educativa e della corresponsabilità istituzionale.
Le Linee guida per il diritto allo studio degli alunni e degli studenti con disturbi specifici di apprendimento (DSA)(2011), in relazione ai principi di personalizzazione e individualizzazione della didattica.
La Direttiva Ministeriale del 27 dicembre 2012 sui Bisogni Educativi Speciali (BES), unitamente alle relative note e circolari applicative, come strumento di ampliamento della prospettiva inclusiva.
Le Linee guida per l’accoglienza e l’integrazione degli alunni stranieri (2014), con attenzione alla dimensione interculturale dell’inclusione.
La Legge 22 giugno 2016, n. 112 (legge “Dopo di noi”), quale riferimento per la costruzione del progetto di vita lungo l’intero arco dell’esistenza, in una prospettiva orientata alla qualità della vita, all’inclusione sociale e alla continuità educativa oltre il contesto scolastico.
Il Decreto legislativo 13 aprile 2017, n. 66, e il Decreto legislativo 7 agosto 2019, n. 96, relativi alla promozione dell’inclusione scolastica degli studenti con disabilità e al nuovo assetto della progettazione educativa.
Il Decreto Interministeriale 29 dicembre 2020, n. 182, come modificato dal Decreto Interministeriale 24 luglio 2023, n. 153, concernente il modello nazionale di PEI e il profilo di funzionamento.
Il Decreto legislativo 3 maggio 2024, n. 62, con riferimento ai criteri di valutazione, certificazione delle competenze ed esami di Stato, in un’ottica inclusiva e personalizzata.
Contenuti
Il corso è articolato in due segmenti. Il primo riguarderà le condizioni criteriologiche che fanno da sfondo alle prassi didattiche in uso nella scuola italiana, per garantire l’esercizio dell’educazione e dell’istruzione agli allievi disabili, soprattutto in contesti di inclusione/integrazione scolastica. Il secondo sarà centrato sulle principali tecniche e/o metodologie, anche didattiche, che favoriscono gli apprendimenti e la formazione degli allievi con difficoltà di apprendimento.