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DISEGNO INDUSTRIALE
REGGIO DI CALABRIA
Dati Generali
Periodo di attività
Syllabus
Obiettivi Formativi
Attraverso attività teoriche e laboratoriali, gli studenti saranno guidati nell’analisi dei bisogni, nella costruzione di scenari d’uso e nello sviluppo di concept coerenti con contesti, tecnologie e sistemi produttivi di riferimento. Il percorso formativo promuove la capacità di affrontare criticamente le problematiche del progetto di prodotto, sperimentando approcci individuali e collaborativi e sviluppando metodi di lavoro basati su ricerca, analisi, iterazione e valutazione delle alternative progettuali.
Particolare attenzione sarà dedicata alla dimensione sperimentale del progetto, intesa come processo di verifica continua tra idea, materia, forma e funzione, nonché all’acquisizione di competenze tecniche e rappresentative finalizzate alla visualizzazione, prototipazione e comunicazione del progetto attraverso elaborati grafici, modelli fisici e digitali e presentazioni strutturate.
Il corso intende inoltre sviluppare sensibilità critica e consapevolezza del ruolo del designer nei processi di innovazione del prodotto, oggi sempre più orientati a logiche sistemiche e interdisciplinari che coinvolgono cultura materiale, tecnologie emergenti e responsabilità ambientale e sociale.
1. Acquisizione delle conoscenze teoriche e metodologiche del Product Design e del Concept Development.
Il corso mira a fornire agli studenti le basi teoriche e culturali del product design contemporaneo, con particolare riferimento ai processi di ideazione, sviluppo e definizione dell’artefatto. Gli studenti acquisiranno conoscenze relative alle metodologie di ricerca, analisi e costruzione degli scenari progettuali, sviluppando consapevolezza delle dinamiche che guidano la generazione e l’evoluzione delle soluzioni di prodotto all’interno di contesti complessi e in trasformazione.
2. Sviluppo delle competenze progettuali e del processo creativo applicato al prodotto
L’insegnamento intende sviluppare la capacità di ideare, strutturare e verificare concept di prodotto attraverso strumenti e metodologie proprie del design. Gli studenti saranno guidati nella gestione del processo progettuale dalla fase di ideazione alla definizione dell’artefatto, sperimentando approcci individuali e collaborativi e maturando capacità critiche nella valutazione della coerenza tra idea, materia, forma, funzione e fattibilità tecnico-produttiva.
3. Acquisizione delle competenze di rappresentazione, prototipazione e comunicazione del progetto di prodotto.
Il corso si propone di fornire strumenti tecnici ed espressivi per la rappresentazione e la comunicazione del progetto di product design. Gli studenti acquisiranno competenze nella produzione di elaborati grafici, modelli fisici e digitali e presentazioni, sviluppando sensibilità estetica e capacità di comunicare efficacemente il processo progettuale, il concept e le caratteristiche dell’artefatto attraverso linguaggi visivi, tridimensionali e verbali coerenti con il contesto disciplinare.
Prerequisiti
Costituiscono prerequisiti del corso una conoscenza di base dei principi del design e della comunicazione visiva, adeguate capacità di ricerca e analisi critica, nonché una familiarità con strumenti di rappresentazione grafica, sia tradizionali sia digitali.
Il corso è finalizzato all’acquisizione di competenze relative ai processi di ideazione, sviluppo e comunicazione del progetto, attraverso l’applicazione di metodologie proprie del design thinking e la costruzione di scenari orientati ai contesti d’uso. Particolare attenzione sarà dedicata alla capacità di elaborare, presentare e argomentare efficacemente le proposte progettuali. Saranno inoltre introdotti strumenti e tecniche, analogici e digitali, per la rappresentazione, la visualizzazione e la prototipazione concettuale. Sono infine auspicati interesse per l’innovazione, attitudine al lavoro collaborativo e apertura alla sperimentazione progettuale, con particolare riferimento ai temi delle culture mediterranee, della sostenibilità e dell’innovazione sociale.
Metodi didattici
Le attività didattiche prevedono l’applicazione di metodologie proprie del Design Thinking, della ricerca visuale e della progettazione Concept-Driven, attraverso l’analisi dei bisogni degli utenti, la costruzione di scenari d’uso, l’elaborazione di narrazioni progettuali e la definizione di concept di prodotto. Il processo progettuale si avvale della produzione di moodboard, sketch, modelli concettuali e altre forme di rappresentazione finalizzate all’esplorazione e alla comunicazione delle soluzioni progettuali.
Particolare attenzione è dedicata ai processi di generazione delle idee, alla definizione delle qualità formali, funzionali ed esperienziali del prodotto, nonché alla valutazione critica delle soluzioni proposte in relazione agli aspetti di sostenibilità, innovazione, fattibilità tecnico-produttiva e valore per l’utente.
Il percorso formativo è supportato da revisioni periodiche, momenti di confronto collettivo e presentazioni pubbliche dei progetti, finalizzati a consolidare le capacità di comunicazione, argomentazione e sviluppo autonomo del progetto. L’apprendimento è inoltre favorito attraverso attività collaborative e interdisciplinari che promuovono l’integrazione tra ricerca, progettazione e sperimentazione, stimolando la riflessione critica e l’innovazione nel campo del Product Design.
Tipologia delle attività formative
• Lezioni: 30 ore/anno in aula:
• Esercitazioni: 30
• Attività pratiche: 20 ore/anno in aula.
Lavoro Autonomo dello studente
• Approfondimento/studio su bibliografia (parte teorica): 35
• Preparazione verifiche (sperimentazione): n. ore 30
• Preparazione esami: n. ore 25
Verifica Apprendimento
La frequenza alle attività didattiche è obbligatoria, con una presenza minima pari al 70% delle lezioni. Le revisioni periodiche rappresentano parte integrante del processo formativo e consentono di monitorare l’evoluzione del progetto nelle diverse fasi di sviluppo.
La valutazione terrà conto della qualità della ricerca, della coerenza metodologica del percorso progettuale, della capacità di elaborazione critica, dell’efficacia comunicativa degli elaborati e della capacità di recepire e integrare i feedback emersi durante le revisioni.
L’esame finale consiste nella presentazione e discussione pubblica del progetto e dei relativi elaborati, attraverso i quali saranno valutate le competenze progettuali, la capacità di sintesi e l’autonomia critica maturate durante il corso.
La valutazione finale dell’esame è espressa in trentesimi e tiene conto della qualità complessiva del percorso progettuale, della coerenza metodologica, della capacità critica e dell’efficacia comunicativa degli elaborati presentati.
La misurazione dell’esito dell’esame avviene secondo i seguenti criteri:
• 30 e lode – 30 (Eccellente): padronanza dei contenuti; visione organica e pienamente consapevole dei temi affrontati; elevata capacità critica e progettuale; esposizione rigorosa, fluida e caratterizzata da linguaggio specialistico pienamente appropriato.
• 29 – 28 (Ottimo): ottima conoscenza degli argomenti non mnemonica; buone capacità di analisi, sintesi e rielaborazione autonoma; linguaggio corretto e appropriato, con minime imprecisioni non rilevanti.
• 27 – 25 (Buono): buona conoscenza dei contenuti; capacità di analisi e sintesi adeguate ma non sempre pienamente sviluppate; progetto coerente con alcune debolezze metodologiche; linguaggio generalmente corretto ma non sempre preciso.
• 24 – 22 (Discreto): conoscenza discreta ma in parte mnemonica; capacità progettuali e critiche parziali; presenza di alcune lacune metodologiche; linguaggio semplice e non sempre adeguato al contesto disciplinare.
• 21 – 18 (Sufficiente): conoscenza essenziale degli argomenti, con lacune formative; limitata autonomia progettuale; difficoltà nell’elaborazione critica; linguaggio elementare e talvolta improprio.
• Non sufficiente: gravi lacune formative; incapacità di articolare in modo coerente i contenuti teorici e progettuali; assenza di autonomia operativa; linguaggio inadeguato.
Testi
Obbligatori:
- Armato F. (2018) Diegni e progetti (MY World/MY Work), Firenze, FA Editore.
- Papanek V. (2020). Design per il mondo reale, Macerata, Quodlibet Edizioni.
Consigliati:
- Neri G. (2017). Umberto Riva, Interni e allestimenti, Siracusa, LetteraVentidue edizioni.
- Han B-C. (2022). Le non cose, Torino, Enaudi.
- Armato. F. (2023). Design Cerniera tra le cose, Firenze, AND (Rivista), n° 44.
- Armato F. (2024). Radical Design, la narrazione di un progetto emozionale, Ferrara, md Journal (Rivista), n° 18.
Contenuti
Il corso di Product Design (Atelier3: Innovation Trough Tradition) è semestrale e si svolge nel primo semestre
Breve introduzione
L’insegnamento di Product Design, inserito nel Laboratorio Interdisciplinare Atelier 3: Innovation Through Tradition, affronta il rapporto tra idea, materia e forma attraverso un percorso progettuale orientato all’innovazione e alla valorizzazione della tradizione.
Le lezioni teoriche introducono l’evoluzione dei materiali e dei processi produttivi nei diversi periodi storici, fornendo nozioni di base sulle loro caratteristiche e approfondendo il contributo di alcuni designer che hanno segnato lo sviluppo della disciplina.
Le attività progettuali prevedono la definizione e lo sviluppo di un progetto di product design, dalla fase ideativa alla configurazione tecnico-formale dell’artefatto.
Le esercitazioni comprendono l’analisi di casi studio, attività di ricerca e sviluppo progettuale, svolte individualmente o in gruppo, con particolare attenzione alla rappresentazione e alla comunicazione del progetto.
Argomenti trattati:
- Materiali, cultura materiale e innovazione
- Evoluzione storica dei materiali e dei processi produttivi.
- Proprietà tecniche, percettive ed espressive dei materiali.
- Relazione tra tradizione, innovazione e sostenibilità.
- Teorie e protagonisti del Product Design
- Analisi di designer e casi studio significativi.
- Evoluzione del progetto di prodotto tra cultura, tecnologia e società.
- Il design come processo di innovazione e costruzione di significato.
- Metodologia del progetto: dall’idea alla forma
- Sviluppo del concept progettuale.
- Relazione tra idea, materia e forma.
- Elaborazione, rappresentazione e comunicazione del progetto di prodotto.
Esercitazioni:
- Analisi di un prodotto esistente attraverso aspetti funzionali, formali, materici e comunicativi.
- Individuazione dei punti di forza e delle criticità.
- Definizione dell’idea progettuale a partire da bisogni, scenari d’uso e riferimenti culturali.
- Produzione di moodboard, schizzi, mappe concettuali e prime ipotesi formali.
- Sviluppo tecnico-formale del progetto attraverso disegni, rendering, modelli fisici o digitali.
- Verifica degli aspetti ergonomici, produttivi e comunicativi.
- Presentazione finale del prodotto mediante tavole progettuali e relazione descrittiva del processo di design.