Dati Generali
Periodo di attività
Syllabus
Obiettivi Formativi
Obiettivo 2: acquisizione del metodo della ricerca sui fenomeni urbani e rafforzamento delle cognizioni necessarie a interpretarne criticamente le possibili configurazioni.
Obiettivo 3: acquisizione della capacità di affrontare i temi fondamentali della progettazione attraverso la sperimentazione di un’esperienza applicativa di sintesi dei saperi, in grado di relazionare le sfide globali di Agenda 2030 ONU e delle transizioni ecologica e circolare alle possibili soluzioni alla scala locale attraverso gli strumenti dell’urbanistica.
Prerequisiti
A inizio corso la docente verificherà la sussistenza dei prerequisiti; ove risultassero carenze ne darà opportuna comunicazione alla Coordinatrice, per individuare le opportune modalità di recupero
Metodi didattici
Il corso è strutturato in lezioni frontali e interattive, seminari (ove possibile tenuti da esperti, studiosi, professionisti, funzionari e dirigenti degli uffici tecnici delle pubbliche amministrazioni o di altri enti operanti nel campo dell'urbanistica e del governo del territorio) e giornate dedicate all'approfondimento dei temi teorici e all'esercitazione, alla verifica e revisione del lavoro svolto dagli studenti.
Gli studenti devono formalizzare l'iscrizione entro e non oltre la seconda settimana di lezione.
La frequenza al corso, secondo il Regolamento Didattico del Corso di Laurea, è obbligatoria e gli studenti devono frequentare almeno il 70% delle ore di lezione per essere ammessi all’esame finale.
2_Tipologia delle attività formative
Lezioni: n. 22 ore in aula
Esercitazioni: n. 38 ore in aula
Attività pratiche: n…. ore in aula
Altro (specificare): n…. ore in aula
3_Lavoro autonomo dello studente
Approfondimento/studio su bibliografia (parte teorica): n. 30 ore
Preparazione verifiche (sperimentazione): n. 40 ore
Preparazione esami: n. 20 ore
Verifica Apprendimento
Restrizioni per l’accesso all’esame:
L’ammissione all’esame finale è subordinata alla frequenza di almeno il 70% delle lezioni, delle esercitazioni e delle altre attività didattiche previste dal corso.
Numero e tipologia delle prove che concorrono alla valutazione finale dell'insegnamento:
L‘esame orale finale verterà sulla discussione degli argomenti teorici in programma trattati durante il corso e dell’esercitazione progettuale.
Sono previste verifiche in itinere dell’apprendimento e degli stati di avanzamento dell’esercitazione (finalizzate alla preparazione della verifica finale all’esame). Queste andranno effettuate nelle date e con le modalità che saranno, di volta in volta, comunicate dalla docenza (relazioni, tavole, power-point, etc.).
Obiettivo delle prove/risultati attesi:
Le prove di verifica sono finalizzate ad accertare il raggiungimento degli obiettivi formativi del corso attraverso la valutazione della capacità dello studente di:
· comprendere, interpretare criticamente e discutere le principali questioni dell’urbanistica contemporanea, con particolare riferimento ai temi della sostenibilità, dell’innovazione e agli strumenti della progettazione urbanistica, in coerenza con le competenze richieste per l’esercizio della professione di architetto (Obiettivo 1);
· applicare metodi e strumenti di analisi e ricerca ai fenomeni urbani e territoriali, elaborando letture critiche delle dinamiche insediative, ambientali, sociali ed economiche e delle loro possibili evoluzioni (Obiettivo 2);
· sviluppare proposte progettuali integrate alla scala urbana e territoriale, capaci di mettere in relazione le sfide globali dell’Agenda 2030, della transizione ecologica e dell’economia circolare con strategie e interventi concreti di rigenerazione, trasformazione e sviluppo sostenibile dei contesti locali (Obiettivo 3).
I risultati attesi consistono nell’acquisizione di competenze analitiche, interpretative e progettuali che consentano allo studente di affrontare in modo consapevole e critico i processi di trasformazione urbana e territoriale, integrando conoscenze teoriche, capacità di ricerca e sperimentazione progettuale.
Modalità di misurazione finale dell'esito dell’esame:
• 30 - 30 e lode (eccellente): eccellente padronanza dei contenuti, affrontati con visione organica, spirito critico e linguaggio appropriato; notevole capacità progettuale nell’ideazione e nello sviluppo degli elaborati richiesti per l’esercitazione; autonomia di giudizio, capacità valutativa e comunicazione efficace attraverso diversi linguaggi espressivi.
• 28 - 29 (ottimo): ottima conoscenza dei contenuti, affrontati con buona capacità critica e linguaggio specialistico appropriato; solida competenza progettuale nell’ideazione e nello sviluppo di elaborati con elementi innovativi; efficace applicazione delle conoscenze e capacità di formulare giudizi autonomi; comunicazione chiara, articolata e ben strutturata attraverso diversi linguaggi espressivi, con lievi imprecisioni non sostanziali.
• 25 - 27 (buono): buona conoscenza dei contenuti fondamentali e adeguata comprensione della disciplina; capacità di individuare i principali concetti e di applicare le conoscenze acquisite in contesti progettuali e operativi. La comunicazione risulta generalmente chiara e corretta, pur con alcune imprecisioni terminologiche e una trattazione talvolta schematica, che limita l’approfondimento critico e l’organicità dell’esposizione.
• 22 - 24 (discreto): conoscenza complessivamente adeguata dei contenuti principali e comprensione essenziale della disciplina, pur in presenza di alcune lacune e imprecisioni nell’inquadramento degli argomenti. Discreta capacità di applicare i concetti fondamentali e di sviluppare elaborati coerenti con le richieste. La comunicazione risulta generalmente corretta, sebbene non sempre pienamente organica e strutturata, con occasionali elementi poco pertinenti o non adeguatamente approfonditi.
• 18 - 21 (sufficiente): conoscenza sufficiente dei contenuti essenziali della disciplina, pur con lacune formative e una comprensione non sempre completa dei concetti chiave. Capacità basilare di applicare le conoscenze acquisite e di sviluppare semplici elaborazioni progettuali, con limitata autonomia di giudizio e ridotti elementi di approfondimento. La comunicazione risulta essenziale e talvolta poco organizzata, con un utilizzo non sempre preciso della terminologia specifica.
• Insufficiente: conoscenza insufficiente e frammentaria dei contenuti fondamentali della disciplina, caratterizzata da diffuse lacune e da una comprensione inadeguata dei concetti chiave. Marcate difficoltà nell’applicazione delle conoscenze acquisite e nello sviluppo di elaborati o progetti coerenti con le richieste. La capacità di analisi, di giudizio e di rielaborazione risulta limitata, mentre l’esposizione appare poco articolata e caratterizzata da un uso non appropriato della terminologia specifica.
Testi
Obbligatori:
ASviS (2022), Infrastrutture verdi urbane e periurbane, Position Paper 2022, Gruppo di Lavoro sul Goal 11 Città e comunità sostenibili, https://asvis.it/position-paper/
Carrà N. e Pultrone G., LEAVE NO PLACE BEHIND. Politiche e strategie per la transizione. Processi e progetti di rigenerazione territoriale inclusiva, Aracne, Roma, 2025.
Pileri P., 100 parole per salvare il suolo. Piccolo dizionario urbanistico-italiano, Altraeconomia, Milano, 2018.
Pileri P., “L’urbanistica del togliere”, in Quaderni della decrescita N. 5, Anno 2 (2025) Maggio/Agosto 2025, https://quadernidelladecrescita.it/2025/04/30/lurbanistica-del-togliere/
Pultrone, G. (2024). Transform Active cities facing the ecological transition: Cha(lle)nges, strategies and practices in the EU panorama. TeMA - Journal of Land Use, Mobility and Environment, (1), 79–96. https://doi.org/10.6093/1970-9870/10210
Consigliati:
Sitografia:
https://www.icesp.it/gruppi-operativi/fp/citta-e-territorio-circolari, link al “Focus Città e Territorio Circolari” di ICESP (Italian Circular Economy Stakeholder Platform).
Altro materiale didattico:
Ulteriori indicazioni bibliografiche e sitografiche verrano fornite durante lo svolgimento del corso.
Contenuti
1_ Programma del corso:
L’insegnamento di “Progettazione urbanistica per territori e città tra sostenibilità e innovazione” intende contribuire all’obiettivo generale di formazione per lo svolgimento delle attività “esercitate abitualmente con il titolo professionale di architetto” (direttiva 2005/36/CE - ex direttive 85/384/CEE, 85/14/CEE, 86/17/CEE). A conclusione del primo ciclo triennale del percorso – orientato prevalentemente alla formazione di base e alla sperimentazione di esperienze di sintesi applicativa dei saperi –, l’insegnamento completa la formazione relativa ai fondamenti della progettazione urbanistica, relativamente al metodo della lettura e interpretazione critica della città, del territorio e dei fenomeni urbani alle diverse scale, all’analisi e comprensione degli strumenti urbanistici (piani urbanistici generali comunali e piani attuativi).
Esso si propone di far maturare una sensibilità critico-conoscitiva e progettuale aggiornata e aderente alle grandi questioni insediative ed ambientali dei territori e della città contemporanea, agli obiettivi dell’Agenda 2030, dell’Agenda Urbana Europea, a quelli delle transizioni socio-ecologica, digitale e circolare. L’obiettivo formativo è quello di fornire, attraverso applicazioni esercitative finalizzate a confrontare le visioni strategiche e programmatiche con quelle progettuali capaci di incidere sulla qualità conformativa dei luoghi: le conoscenze specifiche alla base della progettazione urbanistica e territoriale; le conoscenze avanzate in materia di lettura critica degli insediamenti urbani e territoriali; gli strumenti per promuovere uno sviluppo sostenibile di città e territori che preveda l’uso razionale delle risorse disponibili e ne accresca la resilienza.
Il programma del corso sarà focalizzato sulle principali questioni legate ai temi salienti dell’urbanistica contemporanea e sugli strumenti e tecniche per la pianificazione urbana e territoriale orientati allo sviluppo sostenibile del territorio, in ragione dei suoi valori culturali paesaggistici e identitari, in linea con il Goal 11 di Agenda 2030 ONU (Rendere le città e gli insediamenti umani inclusivi, sicuri, duraturi e sostenibili).
All’approccio teorico-metodologico sarà strettamente correlato ad una esercitazione/sperimentazione applicata alla complessa realtà condizione multidimensionale della città e del territorio contemporanei in modo innovativo (con il supporto di esperti esterni per attività seminariali e/o integrative e con l’ausilio dei sistemi informativi geografici, ove possibile e ritenuto opportuno), tenendo conto del fatto che la necessità di facilitare la transizione ecologica e digitale apre a nuovi scenari e approcci progettuali in ambito urbanistico, al fine di promuovere uno sviluppo equilibrato e sostenibile, che preveda l’utilizzazione razionale delle risorse disponibili, nel quadro elaborato delle azioni trasformative dei progetti.
Il corso si articolerà, pertanto, nell’arco delle undici settimane di lezione previste dal calendario del primo semestre, in un modulo teorico-metodologico ed una esercitazione come di seguito specificato, con i relativi contenuti che saranno oggetto di trattazione, sviluppo e approfondimento.
MODULO TEORICO-METODOLOGICO
• Città, cambiamento climatico, sfide globali, ruolo e responsabilità dell’Urbanistica
• Agenda 2030 ONU e territorializzazione degli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile (SDGs), con particolare riferimento al Goal 11 “Rendere le città e gli insediamenti umani inclusivi, sicuri, duraturi e sostenibili”
• Politiche, strategie, strumenti ed esperienze a livello UE per affrontare le sfide delle transizioni socio-ecologica, digitale, circolare
• Strategie integrate di rigenerazione urbana e territoriale in UE attraverso le infrastrutture verdi e blu (GBI), i servizi ecosistemici (ES), l'uso sostenibile del suolo (SUL) e le soluzioni basate sulla natura (NBS)
• Strumenti di pianificazione, linee guida e regolamenti per piani e progetti urbani nel panorama UE e nazionale: questioni chiave, riferimenti, esperienze, prospettive.
ESERCITAZIONE/SPERIMENTAZIONE PROGETTUALE
La sperimentazione progettuale è finalizzata alla costruzione e applicazione di una metodologia per la pianificazione/rigenerazione sostenibile della città e del territorio focalizzata sulle infrastrutture verdi, NbS e sulla qualità dello spazio pubblico, che tenga conto dell'interscalarità del progetto urbanistico. Il tema verrà pertanto affrontato tenendo conto delle diverse dimensioni territoriali e della necessità di confrontare le visioni strategiche e programmatiche con quelle progettuali capaci di incidere sulla qualità dei luoghi. L’esperienza proposta costituirà inoltre l’occasione per un approccio progettuale che si proponga come contributo alla risoluzione di uno o più sfide della città contemporanea, in relazione agli SDGs dell’Agenda 2030 e delle transizioni socio-ecologica e circolare.
L’esercitazione sarà organizzata per piccoli gruppi di lavoro, attraverso attività in aula, indagini sul campo e workshop con riferimento all’ambito territoriale che sarà individuato come area di studio e sarà strutturata in due fasi principali di lavoro:
1. Lettura interpretativa del sistema fisico, insediativo e relazionale dell’area di studio, volta alla identificazione delle loro relazioni, alla individuazione dei caratteri rilevanti e dei sistemi spaziali che le caratterizzano, con specifica attenzione alle questioni legate alla sostenibilità, alle infrastrutture verdi, ai servizi e alla qualità dello spazio pubblico.
2. Costruzione di uno scenario obiettivo/Masterplan relativo all’area di studio con ipotesi delle possibili strategie sulle quali puntare per dare forma a tale scenario e con approfondimenti di scala, e con riferimento agli SDGs di Agenda 2030.
Gli elaborati da presentare all’esame finale sono quelli presentati alle consegne previste per ciascuna fase di lavoro, sistematizzati, riorganizzati e corretti in base alle indicazioni fornite dalla docenza nei diversi momenti di confronto (revisioni e workshop).
2_Risultati attesi:
A conclusione del corso, e di questo primo ciclo triennale del percorso formativo, la studentessa/lo studente dovrà aver acquisito adeguate conoscenze, capacità, abilità e competenze di natura teorico-metodologica, di uso di regole, norme e apparati strumentali propri dell’urbanistica.
L’esercitazione, svolta individualmente o per piccoli gruppi di lavoro, consentirà la rielaborazione critica delle conoscenze per poi applicare metodologie e strumenti utili alla formazione culturale e professionale dell’architetto europeo.
Con riferimento ai Descrittori di Dublino la studentessa/lo studente dovrà conseguire i seguenti risultati di apprendimento:
Conoscenza e comprensione: la studentessa/lo studente deve rafforzare conoscenze e capacità di comprensione relativamente ai principali strumenti e tecniche di analisi e interpretazione dei fenomeni urbani e alle modalità di rappresentazione.
Capacità di applicare conoscenza e comprensione: la studentessa/lo studente deve rafforzare la capacità leggere, interpretare e rappresentare le trasformazioni della città e del territorio in relazione tanto agli aspetti morfologici quanto a quelli funzionali, attraverso gli strumenti dell’urbanistica, considerati nel contesto delle sfide globali, degli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile ONU e con riferimento alle transizioni ecologica e circolare in atto.
Autonomia di giudizio: la studentessa/lo studente deve consolidare la capacità di integrare le varie conoscenze e riflettere criticamente sulla complessità degli argomenti proposti. Deve esprimere una personale autonomia di giudizio in merito alle scelte più opportune da effettuare nelle operazioni di lettura, interpretazione, rappresentazione, progettazione relativamente all’esercitazione progettuale.
Abilità comunicative: la studentessa/lo studente deve rafforzare la capacità di comunicare, in forma di dialogo, scritta e grafica, i contenuti appresi e le proprie proposte, argomentando adeguatamente nei momenti di confronto critico costruttivo sia con gli altri colleghi, durante lo svolgimento delle attività didattiche, sia all’esame finale.
Capacità d’apprendimento: la studentessa/lo studente deve consolidare le abilità necessarie che gli consentano di documentarsi autonomamente sugli argomenti studiati, di approfondire il livello di conoscenza dei vari ambiti disciplinari, di aggiornarsi per comprendere l'evoluzione culturale e operativa delle discipline tecniche, delle teorie, delle prassi e degli apparati tecnico-normativi di riferimento.
Altre informazioni
La docente riceve una volta la settimana nel proprio studio al dAeD mercoledì alle ore 9:00, previa prenotazione tramite e-mail all’indirizzo istituzionale: gabriella.pultrone@unirc.it.
Con riferimento alla eventuale presenza di studenti impossibilitati alla frequenza in relazione alle diverse categorie specificate, per come previsto nel Regolamento didattico (studenti con disabilità e DSA, a tempo parziale, con esigenze specifiche, Dual Career, la docente concorderà le opportune modalità di lavoro e/o comunque quanto necessario per poter sostenere l’esame.
La prima lezione del corso sarà dedicata alla presentazione del programma, a introdurre tutti gli argomenti teorici, le esercitazioni pratiche e le modalità e i criteri di valutazione; inoltre, alla verifica delle conoscenze di base utili per sviluppare al meglio gli argomenti del corso e i temi di interesse particolare che studentesse e studenti devono conoscere, ad esempio rivedendo alcuni argomenti su libri di testo/articoli scientifici o altro materiale didattico opportuno.