Data di Pubblicazione:
2015
Abstract:
Nell’intera area grecanica permane una cultura sottesa in cui l’influenza del mondo greco ha continuato a manifestarsi anche dopo la caduta della dominazione bizantina in Calabria. In seguito alle alluvioni che hanno interessato l'area tra il 1951 e il 1973, alcuni i questi centri sono stati totalmente abbandonati (Roghudi, Ghorìo di Roghudi, Amendolea Vecchia e Pentedattilo), altri hanno subito processi di graduale spopolamento (Gallicianò). I borghi grecanici presentano caratteristiche analoghe a quelle di altri centri limitrofi. Essi sono spesso contraddistinti da particolari condizioni di localizzazione che hanno condotto ad una chiusura verso l’esterno, favorendo il permanere di tradizioni linguistiche e culturali secolari. La spontaneità costruttiva e l’uso di un linguaggio architettonico vernacolare non producono architetture di particolare pregio ma rivelano spesso una qualità diffusa e una sapienza costruttiva non ancora contaminata dalle pratiche e dai vizi contemporanei dell’edificare. Negli ultimi decenni, alle architetture più storicizzate, si sono sovrapposte costruzioni, spesso incomplete, che stridono con l’armonia semplice ed essenziale del contesto. Anche sul piano costruttivo, così come sul piano linguistico, si registra l’abbandono progressivo di tradizioni locali, in favore di un’acritica e decontestualizzata adesione ad una cultura globalizzata che, insieme alla lingua degli antichi padri, lascia cadere nell’oblio la sensibilità e l’armonia intrinseca di un’identità millenaria.
Tipologia CRIS:
2.1 Contributo in volume (Capitolo o Saggio)
Elenco autori:
Brandolino, Rosario; Mediati, Domenico; Mina, Pietro; Trunfio, Elena
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Titolo del libro:
Spazi e culture del Mediterraneo 4