La pianificazione urbanistica fra emergenza e futuro: politiche, strategie, scenari di innovazione oltre le crisi
Conference Paper
Publication Date:
2020
abstract:
Crescita demografica, invecchiamento della popolazione, migrazioni e urbanizzazione sono individuati come i quattro megatrend demografici globali con importanti implicazioni fra loro interconnesse e legate alle principali sfide contemporanee quali il cambiamento climatico, la salvaguardia dell’ambiente, la salute con approccio One Health, la lotta alla povertà, la tutela dei diritti umani e sociali, lo sviluppo sostenibile, il perseguimento dell’obiettivo generale dell’Agenda 2030 di “non lasciare nessuno indietro” (UN-Department of Economic and Social Affairs, 2019). Il target 11b – relativo all’SDG “Città e comunità sostenibili” – raccomanda di “aumentare notevolmente il numero di città e di insediamenti umani che adottino e attuino politiche e piani integrati verso l’inclusione, l’efficienza delle risorse, la mitigazione e l’adattamento ai cambiamenti climatici, la resilienza ai disastri, lo sviluppo e l’implementazione, in linea con il Quadro di Sendai per la riduzione del rischio di disastri 2015-2030, la gestione complessiva del rischio di catastrofe a tutti i livelli”. Poiché esso è incluso fra quelli con obiettivo 2020, è un impegno ambizioso focalizzato sulla città, la più grande invenzione dell’uomo e, al tempo stesso, organismo molto delicato, dove salute, qualità della vita e benessere dipendono dal funzionamento di un sistema che dovrebbe garantire a tutti approvvigionamenti, energia, infrastrutture e servizi, sicurezza e lavoro. La Roadmap per la ricostruzione “Per un’Europa resiliente, sostenibile e giusta”, il New Green Deal e gli obiettivi strategici della programmazione UE 2021-2027 orientano verso una transizione ecologica socialmente equa e una resilienza trasformativa/antifragilità, intesa come capacità dinamica di prepararsi ad affrontare sia gli shock improvvisi e inediti (come la pandemia da Covid-19) sia i cambiamenti già in corso in maniera non episodica e a cogliere ogni crisi come opportunità per promuovere traiettorie innovative di sviluppo e compiere un “rimbalzo in avanti” fondato sulla centralità del capitale naturale e dell’infrastruttura culturale dei territori, evitando il rischio di ripristinare lo stato ex ante che, anzi, ha contribuito in parte a determinare il problema. Alla luce del quadro fin qui delineato, si ritiene più che mai indispensabile e fondamentale il ruolo della pianificazione urbanistica nello stabilire proficue relazioni fra luoghi urbani, città, regioni, territori attraverso la gestione equilibrata delle risorse e l’attenzione alla dimensione ecologica integrale della “casa comune”, con strategie e azioni place-based e people-centred basate sulla conoscenza scientifica, sulla partecipazione e sull’innovazione nell’epoca della data revolution. In questa direzione sono già in campo significativi casi di studio ed esperienze che il contributo propone per una lettura critica.
Iris type:
4.1 Contributo in Atti di convegno
List of contributors:
Pultrone, Gabriella
Book title:
Le nuove comunità urbane e il valore strategico della conoscenza. Come i processi cognitivi possono motivare la politica, garantire l’utilità del piano, offrire una via d’uscita dall’emergenza