Il pregiudizio inferto al minore dall'indottrinamento mafioso: riflessioni e prospettive
Capitolo di libro
Data di Pubblicazione:
2017
Abstract:
La condizione di assoggettamento in cui versano i minori appartenenti alle famiglie di mafia, o a famiglie legate a vario titolo alle organizzazioni criminali, è ormai ben nota a tutti gli operatori della giustizia minorile. Il Tribunale per i minorenni di Reggio Calabria ha fatto emergere un dato essenziale per la tutela minorile in Calabria: la ‘ndrangheta si eredita e questo dato è entrato potentemente nelle valutazioni sulla responsabilità genitoriale e nei procedimenti de potestate.Per comprendere pienamente la portata del pregiudizio inferto ai minori che subiscono l’aggressività di un modello educativo così prepotente e pervasivo, deve essere approfondito il significato della famiglia nella subcultura della ‘ndrangheta.La struttura familiare è stata e continua (in parte) a essere la forza della 'ndrangheta.Se inclusione e coesione, nella famiglia tradizionale, rappresentavano una strategia difensiva finalizzata a sopravvivere in un ambiente sociale ed economico reso ostico dalle debolezze e inefficienze statali, nella famiglia mafiosa questi elementi sembrano costituire le basi di una strategia offensiva orientata ad acquisire potere, ricchezza e rispetto. In tal caso, il familismo è declinato in termini di intimidazione e sopraffazione, anche verso gli stessi membri della famiglia ove si discostino dalle regole del clan. Su questo si fondano i provvedimenti di allontanamento dei minori dalle famiglie di mafia disposti dal TM di Reggio Calabria, che intende tutelare l'infanzia garantendo alla stessa la cogenza del diritto all'educazione.
Tipologia CRIS:
2.1 Contributo in volume (Capitolo o Saggio)
Keywords:
Famiglia, educazione, democrazia, crimine organizzato, devianza
Elenco autori:
Marzullo, R
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Titolo del libro:
Indottrinamento mafioso e responsabilità genitoriale. II edizione