Data di Pubblicazione:
2015
Abstract:
Nella città-oasi di Nefta, nel sud-ovest della Tunisia, ai margini dello Chott el Djerid, le case sono chiamate houch. Ogni houch, ripete l’impianto della casa a corte maghrebina, la dar’arbi: l’entrata, la skifa, la corte, west el houch, le stanze, dar (pl. dyar) o bit (pl. byut), il tetto a terrazza, stàh. La casa è costruita in tempi diversi. Incominciando dallo spazio aperto della corte centrale le stanze sono costruite tutt’intorno, solo quando il piano terra è completato si procede alla costruzione del piano superiore. Così la corte è definita da una spirale ascendente che contempla lo spazio ed il tempo: lo spazio dell’architettura ed il tempo della vita. La costruzione di una casa è il risultato del compromesso tra l’architettura ed i valori fisici e religiosi degli abitanti della medina. La medina e la casa sono luoghi separati: nella medina si svolge la vita pubblica (al alhal), nella casa si svolge la vita privata della famiglia (al harem)
Tipologia CRIS:
2.1 Contributo in volume (Capitolo o Saggio)
Elenco autori:
Raffa, Paola
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Titolo del libro:
Spazi e culture del Mediterraneo 4, Costruzione di un atlante del patrimonio culturale mediterraneo