Publication Date:
2017
abstract:
Vi è un gap evidente e molto grande tra molte realtà italiane, soprattutto quelle più grandi, e quelle del centro e del nord Europa. Vienna è l’esempio più evidente di come sia possibile tentare di realizzare una città “ecologica”, smart in tal senso. Non casualmente è la città dove la “qualità della vita”, secondo molte graduatorie, è la migliore.In questo vi sono due insegnamenti principali. Il primo è che il benessere degli abitanti, cittadini o city-user siano, non è nelle grandi aree metropolitane. Evidenza rilevante poiché, invece, la UE e vari organismi internazionali, stanno sollecitano la crescita di alcune città poiché, a loro dire, sarebbero più competitive.Il secondo elemento importante è il ruolo che ha l’attorte pubblico nell’orientare lo sviluppo del territorio che governa. In tale visione il mercato è “a servizio” della città e non viceversa.Il paper quindi evidenzia le questioni ora citate intendendo così proporre elementi per scenari di “uscita” dalla cosiddetta crisi della città. Scenari che si rifanno in sintesi all’”Approccio Ecologico” proposto e citato in altre sedi da qualche tempo.
Iris type:
1.1 Articolo in rivista
List of contributors:
Aragona, Stefano
Published in: