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  1. Pubblicazioni

Il “gran villaggio”. Reggio 1783-1855: all’origine della città moderna

Capitolo di libro
Data di Pubblicazione:
2008
Abstract:
Il terremoto del dicembre 1908 arrecò gravi danni alla consistenza fisica del patrimonio edilizio di Reggio Calabria, ma non all’idea di città regolare e razionale che essa esprimeva. Tale idea era stata concepita subito dopo il terremoto del 1783 dagli esponenti più progressisti della corte di Ferdinando di Borbone nella convinzione che la rifondazione razionale delle città calabresi distrutte dal terremoto potesse essere il simbolo della rinascita della regione più disgraziata del regno. In particolare Reggio, né troppo grande come Messina (anch’essa molto danneggiata dal terremoto), né troppo piccola come gli altri centri della provincia, fu individuata da Francesco Pignatelli, responsabile straordinario della ricostruzione calabrese, come il luogo ideale per sperimentare un cambiamento urbanistico radicale in contrasto con la forma irregolare della città antica e con la possibilità della sua conservazione integrale difesa strenuamente dagli abitanti.
Il piano di ricostruzione approvato nel 1785 fu il frutto del rapporto dialettico tra la volontà di completa trasformazione di Pignatelli e le proposte meno invasive degli architetti Francesco La Vega e Antonio Winspeare, i maggiori protagonisti della prima fase della grande ricostruzione delle città della Calabria meridionale. Grazie all’adozione di molti dei suggerimenti di La Vega e Winspeare ispirati dalle più moderne teorie europee, il piano di Reggio elaborato da Giovanni Battista Mori, rappresenta un caso di straordinario interesse, sia sotto l’aspetto della pianificazione urbana, sia sotto l’aspetto della sperimentazione di particolari tipologie architettoniche tra tradizione e innovazione tecnica antisismica. Il valore di tali caratteri progettuali riuscì a imporsi nonostante la lenta realizzazione del piano dovuta alle difficoltà economiche e agli eventi traumatici che investirono il regno borbonico prima dell’unità d’Italia − anche grazie all’opera di personaggi poco noti come l’architetto reggino Stefano Calabrò −, sopravvivendo anche nella città ricostruita dopo il terremoto del 1908.
Tipologia CRIS:
2.1 Contributo in volume (Capitolo o Saggio)
Elenco autori:
Manfredi, Tommaso
Autori di Ateneo:
MANFREDI Tommaso
Link alla scheda completa:
https://iris.unirc.it/handle/20.500.12318/10702
Titolo del libro:
28 dicembre 1908. La grande ricostruzione dopo il terremoto del 1908 nell’area dello Stretto
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