Data di Pubblicazione:
2013
Citazione:
“Iter in Britanniam”. Filippo Juvarra a Londra (prima e seconda parte) / Manfredi, Tommaso. - In: PALLADIO. - ISSN 0031-0379. - 49-50 (2012):(2013), p. 39-56.
Abstract:
Prima parteIl mese di agosto del 1719, quando Filippo Juvarra sostò a Londra dopo un trionfale soggiorno in Portogallo, fu molto importante per la cultura architettonica britannica ed europea. Fu proprio allora, infatti, che Richard Boyle, conte di Burlington, pose le basi della sua fama internazionale intraprendendo il famoso viaggio nel Veneto per studiare le architetture di Andrea Palladio.Questo saggio, suddiviso in due parti, ricostruisce per la prima volta le vicende del breve soggiorno londinese di Juvarra in rapporto a Burlington e ad altri protagonisti dell’architettura britannica del tempo.Nella prima parte il soggiorno di Juvarra è considerato in rapporto alla ricezione dell’architettura italiana e dei suoi esponenti in Gran Bretagna, in un momento di svolta culturale seguente alla pubblicazione del Vitruvius Britannicus e dell’edizione inglese dei Quattro Libri di Palladio, curata dal veneziano Giacomo Leoni. In questo contesto, il tentativo di Leoni e del collega fiorentino Alessandro Galilei di adeguare la propria formazione classicista alla nuova sensibilità britannica verso la nobile semplicità degli antichi, si confronta con simili propositi professati da Juvarra nel 1716 per il progetto della villa di Wrest Park. Tale progetto – l’unico finora documentato dei coevi “Disegni di più idee fatti per diversi Milordi inglesi” – per il suo complesso rapporto con Palladio e il palladianesimo costituisce una essenziale chiave di lettura del passaggio a Londra dell’architetto messinese.
Tipologia CRIS:
1.1 Articolo in rivista
Elenco autori:
Manfredi, Tommaso
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