Data di Pubblicazione:
2019
Citazione:
Luoghi, permanenze e tradizioni iconografiche nella Calabria Greca / Brandolino, Rosario; Mediati, Domenico. - In: ARCHISTOR. - ISSN 2384-8898. - Extra n. 6/2019:Supplemento di ArcHistoR 12/2019(2019), pp. 60-75. [10.14633/AHR144]
Abstract:
Nel 1820 Karl Witte scopre una popolazione di lingua “greca” nella Calabria meridionale ionica: una ristretta enclave con residui linguistici dell’antico Grecanico. Il saggio è sintesi di una ricerca volta alla valorizzazione del patrimonio materiale e immateriale di tale area, alla ricerca di tracce residue della tradizione greco-bizantina in Calabria. Lo studio fa riferimento alla Strategia Agenda 2030, goal 11.4, e si sviluppa attraverso rilievi, disegni, analisi e riflessioni, volti ad approfondire i seguenti temi: - Piazze urbane e spazi collettivi: i luoghi della permanenza e della condivisione del patrimonio culturale e antropologico. - Artificio e natura: integrazione virtuosa e sostenibile tra architettura spontanea e paesaggio. - Artigianato tessile e intaglio del legno: la memoria tangibile di un’antica tradizione iconografica greco-bizantina. La ricerca ha evidenziato, nelle aree più interne, una diffusa qualità del costruito: architettura povera e spontanea ma in armonia con il paesaggio. I caratteri maggiormente identitari si riscontrano, però, nelle produzioni artigianali: oggetti di “design etnico” realizzati su modelli ricorrenti in cui la spontaneità popolare s’intreccia con l’inconsapevole memoria di tradizioni iconografiche bizantine. Tra i borghi analizzati, Roghudi Vecchio – oggi abbandonato – potrebbe rappresentare un progetto pilota per la valorizzazione del territorio e delle tradizioni grecaniche.
Tipologia CRIS:
1.1 Articolo in rivista
Elenco autori:
Brandolino, Rosario; Mediati, Domenico
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