Ri-orientare i minori di ’ndrangheta. Il recupero educativo nei non-luoghi della criminalità organizzata,
Articolo
Data di Pubblicazione:
2019
Abstract:
Nella prospettiva bertoliniana, la devianza o il disadattamento sono visti come uno scollamento del soggetto dalla realtà, una sorta di frattura della relazione che lega il soggetto al mondo, perché il mancato funzionamento della coscienza intenzionale induce ad introiettare modelli di comportamento mutuati da una realtà distonica, marginale, disintegrata rispetto a quella del mondo inteso quale communitas. Tale frattura è fortemente presente nei giovani di ’ndrangheta ed è figlia dei modelli educativi devianti presenti nelle loro famiglie. Il recupero educativo, finalizzato alla riparazione di questo scollamento tra soggetto e realtà, è un obiettivo possibile e l’esperienza degli allontanamenti dei minori dalle famiglie d’origine conferma che i processi di contaminazione culturale – in ossequio ai canoni della pedagogia fenomenologica – restituiscono ai giovani il diritto a un’identità autonoma e autentica.
Tipologia CRIS:
1.1 Articolo in rivista
Keywords:
orientamento; educazione; recupero; minori; criminalità
Elenco autori:
Marzullo, R.
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