La valutazione dell’ottimo uso (highest and best use) sostenibile del patrimonio culturale e ambientale come contributo allo sviluppo locale
Articolo
Data di Pubblicazione:
2002
Abstract:
Lo scopo principale di questa parte del lavoro è quello di applicare l'highest and best use analysis a possibili ipotesi di conservazione, di valorizzazione e di gestione del Castello di San Fili. Data la peculiarità del bene storico-architettonico è indispensabile verificare se, con l'ausilio dell'highest and best use analysis, sia possibile dedurre, già in fase pre-progettuale, le priorità d'uso secondo una gerarchia di valori economico-quantitativi (prezzi di mercato) capaci di riflettere anche i valori culturali-qualitativi quali la capacità di preservare l’identità storica di un luogo, di perpetuare la memoria collettiva e di qualificare sul piano estetico un determinato ambito territoriale. L'highest and best use rappresenterà, in questo caso specifico, l'uso più redditivo ovvero il più proficuo impiego della risorsa in termini ambientali, culturali, sociali ed economici prescelto tra le destinazioni di possibile realizzazione materiale, finanziaria, consentite dalle norme giuridiche vigenti.
Tipologia CRIS:
1.1 Articolo in rivista
Elenco autori:
Musolino, Mariangela
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