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  1. Insegnamenti

D40147 - DIGITAL TWIN E BIM PER IL PROGETTO DELL'AMBIENTE COSTRUITO

insegnamento
ID:
D40147
Durata (ore):
60
CFU:
6
SSD:
TECNOLOGIA DELL'ARCHITETTURA
Sede:
REGGIO DI CALABRIA
Url:
Dettaglio Insegnamento:
ARCHITETTURA/comune Anno: 5
Dettaglio Insegnamento:
Design per le culture mediterranee. Prodotto Spazio Comunicazione/Design per le culture mediterranee. Prodotto Spazio Comunicazione Anno: 1
Anno:
2026
  • Dati Generali
  • Syllabus
  • Corsi
  • Persone
  • Altre Info

Dati Generali

Periodo di attività

Secondo Ciclo Semestrale (08/02/2027 - 30/04/2027)

Syllabus

Obiettivi Formativi

Obiettivi formativi:
Al termine del corso, lo studente avrà maturato alcune tra quelle nuove competenze professionali indicate come imprescindibili per il profilo in uscita del laureato in Architettura (SUA LM-4 Obiettivi).
Nello specifico lo studente sarà in grado di:
Obiettivo 1
Inquadrare criticamente l'evoluzione teorico-metodologica dal disegno tradizionale (CAD) alla modellazione informativa (BIM) fino al gemello digitale (Digital Twin).
Correlare l'uso degli ecosistemi digitali ed emergenti (IoT, AI, CDE/ACDat) alle sfide della transizione ecologica e ai Goals 9 e 11 dell’Agenda 2030, orientando il progetto verso la decarbonizzazione e la sostenibilità del patrimonio costruito.
Obiettivo 2
Eseguire processi parametrici avanzati e flussi di lavoro Scan-to-BIM, partendo dall'acquisizione e importazione di dati geometrico-spaziali complessi (nuvole di punti da laser scanner o droni) fino alla alla modellazione dell'asset.
Strutturare logicamente delle relazioni informative (Categoria, Famiglia, Tipo, Istanza) e all'esportazione dei modelli in standard interoperabili aperti (IFC).
Obiettivo 3
Integrare parametri informativi e prestazionali avanzati all'interno degli oggetti digitali di progetto, finalizzati sia alla valutazione dell'eco-efficienza dei materiali (LCA) sia al monitoraggio ambientale continuo (sensori e componenti domotici).
Configurare lo spazio architettonico in risposta a specifici requisiti d'uso specialistici, governando il passaggio del manufatto da Smart a Cognitive Building.
Obiettivo 4
Redigere un report tecnico-critico strutturato che sintetizzi le scelte progettuali, geometriche e immateriali applicate al modello di studio.
Dimostrare proprietà di linguaggio specialistico, padronanza della terminologia tecnica e rigore normativo in sede di discussione, revisione e presentazione collegiale dei risultati

Prerequisiti

Non sono richieste propedeuticità formali obbligatorie. Non rappresenta altresì prerequisito essenziale la conoscenza di specifici software di modellazione BIM authoring né di quelli riferiti all’acquisizione e trasferimento di nuvola di punti. Aspetti che saranno comunque introdotti e trattati nel Corso e in eventuali attività seminariali opportunamente proposte e integrate durante il Corso.

Nondimeno, vista la collocazione della disciplina nella fase conclusiva del percorso di studi è richiesta allo studente un’adeguata capacità di elaborazione critica e integrazione delle conoscenze già acquisite nell’ambito delle discipline dello specifico settore scientifico disciplinare SSD CEAR-08/C Progettazione tecnologica e ambientale dell'architettura (1°-2°-3°anno).


Metodi didattici

1_Struttura del corso e didattica:
In linea con quanto introdotto dal documento SUA LM-4 Obiettivi, l'organizzazione delle attività didattiche prevede una combinazione sinergica e integrata di diverse tipologie di erogazione della didattica, finalizzate a coniugare l'inquadramento teorico-critico con la sperimentazione applicativa avanzata, promuovendo approcci partecipativi e laboratoriali capaci di stimolare la creatività e l'apprendimento attivo, passando da una valutazione puramente nozionistica a una orientata sui risultati concreti e sulle competenze.
- Lezioni frontali_Dedicate all'introduzione dei fondamenti storico-critici, tassonomici e normativi del BIM e del Digital Twin. Viene promosso il coinvolgimento attivo degli studenti attraverso sessioni di domande/risposte per stimolare la capacità di rielaborazione critica.
- Metodi didattici innovativi (Challenge-Based Learning & Flipped Classroom)_Verranno adottate metodologie incentrate sullo studente che stimolano lo sviluppo di quelle competenze trasversali (problem solving, pensiero critico, flessibilità, comunicazione efficace) richiamate nei documenti di programmazione didattica come centrali nei nuovi curricula. Attraverso la modalità Flipped Classroom, gli studenti approfondiscono autonomamente casi studio internazionali (Best Practice) per poi discuterli criticamente in aula tramite Forum di discussione collettiva. Il Challenge-Based Learning viene applicato chiedendo ai gruppi di risolvere sfide reali legate alla doppia transizione green e digitale (es. ottimizzazione energetica o configurazione di locali specialistici).
- Laboratorio sperimentale applicativo-Teamworking_Saranno condotte attività pratiche guidate focalizzate sulla strutturazione dei dati all'interno di software di BIM Authoring (Revit) e sull'interoperabilità open-BIM (standard IFC). Gli studenti, in piccoli gruppi di lavoro, affrontano flussi di lavoro complessi simulando i ruoli operativi della filiera edilizia in ambienti collaborativi comuni (CDE/ACDat).
- Workshop finale di sperimentazione d'anno_È prevista un’attività di workshop intensiva che si configura come un'esperienza sperimentale avanzata, specificatamente programmata per mettere in valore le sinergie tra i contenuti didattici del Corso, i temi di ricerca scientifica sviluppati dalla docente e le loro concrete ricadute applicative sul contesto locale. Questo legame permetterà agli studenti di confrontarsi con scenari reali di Living Lab urbani ed edilizi, traducendo i presupposti teorici in soluzioni concrete orientate alla decarbonizzazione e alla transizione ecologica delle comunità.
Le attività pratiche saranno incentrate su tre ambiti operativi complementari e propedeutici alle simulazioni predittive e al controllo del ciclo di vita del patrimonio costruito:
- I processi SCAN-to-BIM
- I processi di modellazione BIM
- I processi Digital Twin
Eventuali integrazioni e/o correlazioni con altre discipline e laboratori dell’anno in corso saranno valutate e condivise in itinere con colleghi ed esperti di settore.
Il valore aggiunto di questa fase sarà garantito dal coinvolgimento diretto e il supporto strategico delle competenze specialistiche di BIG srl e di altre realtà d’impresa partner, fornitrici di servizi ad alto contenuto di innovazione tecnologica e sistemi avanzati di integrazione AI.
Questa attività risponde in modo puntuale alle indicazioni della SUA LM-4 Obiettivi promuovendo "una sinergia nelle fasi di tirocini in itinere e di accompagnamento al mondo del lavoro" attraverso una crescente interconnessione tra saperi e pratiche innovative.
- Modalità di svolgimento e verifiche in itinere. Le esercitazioni laboratoriali e la redazione dell'elaborato d'esame (Report finale) si svolgono prevalentemente in gruppo, incentivando la collaborazione interdisciplinare, ma prevedono anche contributi e presentazioni individuali. Le verifiche avvengono sistematicamente in itinere attraverso revisioni periodiche degli elaborati intermedi e presentazioni collegiali in aula, garantendo un monitoraggio continuo dell'apprendimento prima della valutazione finale in sede d'esame.

Si specifica, che la docente introdurrà durante la prima lezione del corso in modo analitico tutti gli argomenti teorici, la pianificazione delle esercitazioni pratiche, nonché le modalità e i criteri dettagliati di valutazione. Pertanto, la presenza a questo primo incontro è fortemente raccomandata anche agli studenti lavoratori o comunque richiamati al successivo PUNTO “Altre informazioni” costituendo il momento chiave per l'avvio corretto delle attività e per la definizione dei percorsi di lavoro personalizzati

2_Tipologia delle attività formative
Il corso ha una durata complessiva di 60 ore in aula (equivalenti a 6 CFU di tipo frontale/laboratoriale), ripartite secondo la complessità e l'operatività dei 3 Moduli tematici e delle attività di workshop:
- Lezioni (teoriche): 15 ore in aula
- Esercitazioni (laboratorio software e struttura dati): 20 ore in aula
- Attività pratiche (Scan-to-BIM e configurazione parametri): 15 ore in aula
- Altro (Workshop intensivo finale): 10 ore in aula
Totale ore di didattica erogata: 60 ore

3_Lavoro autonomo dello studente
A integrazione delle ore di didattica erogata in presenza, lo studente è tenuto a svolgere attività autonoma di studio, ricerca sitografica sulle riviste di riferimento consigliate.
Considerando la proporzione fissata dall'Ateneo per cui 1 CFU = 25 ore totali (di cui 10 ore di didattica assistita in aula e 15 ore di studio individuale), a fronte delle 60 ore erogate in aula, allo studente sono richieste 90 ore di lavoro autonomo, così ripartite in base alle attività richieste:
• Approfondimento/studio su bibliografia (parte teorica): 30 ore. Studio dei testi obbligatori, delle letture critiche suggerite (es. riflessioni sistemiche sulla tecnologia e l'AI), del quadro normativo internazionale ISO 19650 e delle dispense fornite open-access durante il corso.
• Preparazione verifiche (sperimentazione e modellazione autonoma): 35 ore Attività individuale o di gruppo svolta fuori dall'aula per l'avanzamento del modello parametrico BIM, il controllo dei flussi Scan-to-BIM, il mapping IFC e l'implementazione dei parametri LCA e IoT nei componenti.
• Preparazione esami (redazione del Report finale): 25 ore. Sintesi analitica dei risultati di laboratorio e di workshop attraverso la redazione scritta e grafica del Report tecnico-critico finale, e preparazione all'esposizione orale individuale.
Totale ore di lavoro autonomo: 90 ore
Totale complessivo dell'insegnamento: 60 ore in aula + 90 ore autonome = 150 ore totali / 6 CFU).

Verifica Apprendimento

Tipologia di verifica selezionata: Valutazione in itinere, Prova scritta/orale e attività di laboratorio.

Accesso all’esame: restrizioni e condizioni di esonero
L'accesso alla prova d'esame finale è strettamente subordinato al soddisfacimento dei seguenti requisiti:
- Frequenza minima 70%. Certificata attraverso le presenze registrate alle lezioni frontali e alle attività laboratoriali.
- Consegne intermedie. Completamento del 100% delle consegne previste in aula e al termine di ciascun modulo didattico. A cui corrisponderà una pre-valutazione per l’accesso all’esame
- Partecipazione al Workshop finale e alle attività seminariali integrative.
Per gli studenti impossibilitati a garantire la frequenza standard, si rimanda a modalità e integrazioni didattiche personalizzate, come indicato al precedente PUNTO “Altre informazioni”.

Numero e tipologia delle prove che concorrono alla valutazione finale dell'insegnamento
L'accertamento dei risultati di apprendimento attesi prevede un sistema di valutazione integrato che monitora sia il percorso in itinere sia le competenze finali maturate:
1. Valutazione delle attività laboratoriali in itinere e puntualità: 35% del voto finale.
Si basa sul monitoraggio continuo e sulla verifica delle consegne relative alle attività in aula, alle consegne a conclusione dei singoli Moduli e alle attività di workshop e seminariali.
2. Colloquio individuale e presentazione del Report finale: 65% (di cui 15% valutazione Report – 50% colloquio orale) del voto finale.
La prova orale è individuale ed è incentrata sulla discussione degli argomenti teorici e applicativi del programma e sulla presentazione del Report finale che dovrà essere strutturato secondo il format e le specifiche fornite dalla docente ed inviato, per la relativa valutazione, almeno due giorni prima dell'appello utile.
La partecipazione al Workshop finale e alle attività seminariali integrative consentirà un esonero di parte del programma orale, definito di volta in volta dalla docenza.

Obiettivo delle prove/risultati attesi
Il sistema di verifica è progettato per mappare e accertare il raggiungimento degli obiettivi formativi declinati nel quadro di riferimento. Costituiscono tale sistema le valutazioni in itinere e quelle di fine Modulo (Modulo 1-2-3) insieme alla redazione del report finale. In particolare:
- La valutazione in itinere e la Prima Parte del Report (Modulo1) accertano la capacità dello studente di inquadrare criticamente l'evoluzione dal CAD al Digital Twin, correlando le tecnologie emergenti (IoT, AI, CDE) alle sfide della transizione ecologica e agli SDGs 4, 9 e 11 dell'Agenda 2030 (Coerente con l'Obiettivo formativo 1).
- I contenuti della Seconda Parte del Report (Modulo 2 e 3) verificano la competenza operativa nell'eseguire flussi Scan-to-BIM, gestire dati geometrico-spaziali complessi, strutturare correttamente la gerarchia informativa (Categoria/Famiglia/Tipo/Istanza) e governare i formati di esportazione aperti (Coerente con l'Obiettivo formativo 2).
Le tabelle prestazionali dei componenti e l'analisi dei locali specialistici, misurano la capacità di integrare parametri informatici avanzati legati all'eco-efficienza dei materiali (LCA) e al monitoraggio ambientale (sensori IoT) in risposta a precisi requisiti d'uso (Coerente con l'Obiettivo formativo 3).
- Il colloquio orale e la qualità redazionale dell'intero elaborato in cui confluiscono anche i risultati delle attività di workshop finale e delle attività seminariali integrative, verificano la capacità di sintesi critico-tecnica dello studente, l'autonomia di giudizio, l'uso corretto del linguaggio specialistico e il rigore terminologico della normativa di settore (Coerente con l'Obiettivo formativo 4).

Modalità di misurazione finale dell'esito dell’esame
I criteri di assegnazione del voto finale seguono la scala di valutazione definita dal PQA d'Ateneo, verificando il raggiungimento delle competenze previste dal profilo in uscita della classe LM-4.
• 30 - 30 e lode (Eccellente). Lo studente dimostra una conoscenza completa e approfondita della materia; ottime capacità di applicazione dei parametri informativi, della struttura dati Revit e dei flussi di interoperabilità IFC; eccellente padronanza del linguaggio specialistico, rigore terminologico normativo e spiccata capacità di articolazione critica nella discussione del Report.
• 26 - 29 (Molto Buono/Buono). Lo studente possiede una conoscenza solida, ben strutturata e priva di lacune evidenti; applica correttamente le metodologie di modellazione parametrica e di arricchimento dei dati; presenta l'elaborato finale con una buona ed efficace esposizione tecnica e proprietà terminologica.
• 22 - 25 (Discreto/ Buono). Lo studente mostra una conoscenza accettabile dei contenuti teorici e normativi, sebbene con alcune lacune non essenziali; dimostra una comprensione elementare dei flussi di Digital Twinning e Scan-to-BIM; l'esposizione e la strutturazione del Report sono prevalentemente descrittive, con una limitata autonomia di rielaborazione critica.
• 18 - 21 (Sufficiente). Lo studente evidenzia una conoscenza minima, frammentaria e lacunosa dei contenuti tecnologici e del quadro regolatorio; manifesta palesi incertezze operative nell'arricchimento informativo dei parametri nel modello e nel mapping IFC; il linguaggio e la struttura del report risultano poco organizzati o confusi.
• Insufficiente. Lo studente presenta gravi e diffuse lacune concettuali e teoriche; manifesta totale incapacità di strutturare i dati geometrici e informativi secondo lo standard richiesto; non ha consegnato il Report d'esame o gli elaborati minimi obbligatori delle attività di laboratorio in itinere.

Testi

Bibliografia: Aspetti teorici e di inquadramento

Obbligatori

Lauria M. and Azzalin, M. (2024), “Digital Twin approach in Buildings – Future challenges via a critical literature review”, in Buildings, vol. 14, issue 2, article 376, pp. 1-18. [Online] doi.org/10.3390/buildings14 020376

Lauria M., Azzalin M. (2023). Kintsugi Thinking. Manutenzione dell’ambiente costruito nell’era ecologica e digitale. Studi e Progetti, vol. 59, p. 1-175, Santarcangelo di Romagna (RN): Maggioli Editore

Sinopoli, N. (1997), La tecnologia invisibile. Il processo di produzione dell’architettura e le sue regie, Franco Angeli, Milano

Consigliati

Si riportano a seguire alcune letture libere che aiutano a costruire una visione critica sull'uso della tecnologia nel progetto, dando profondità culturale agli strumenti digitali (BIM, DT, AI) e offrendo strumenti di riflessione sistemica.

Carpo, M. (2017), The Second Digital Turn: Design Beyond Intelligence, MIT press, Boston

Ito, J. and Howe, J. (2017), Al passo col futuro. Come sopravvivere all'imprevedibile accelerazione del mondo, Egea editore

Morton, T. (2013), Hyperobjects – Philosophy and Ecology After the End of the World, University of Minnesota Press, Minneapolis

Ratti, C., Claudel, M. (2021), The City of Tomorrow: Sensors, Networks, Hackers, and the Future of Urban Life, Yale University Press

Sitografia

https://www.ingenio-web.it/

https://www.agathon.it/agathon

https://oaj.fupress.net/index.php/techne/index

https://www.mdpi.com/journal/buildings

https://www.mdpi.com/journal/sustainability

Altro materiale didattico

Indicazioni ulteriori saranno fornite durante il corso, relativamente a software open source da utilizzare per la sperimentazione insieme a bibliografia specifica open access


Contenuti

DESCRIZIONE DEL CORSO
Il Corso introduce il background teorico-critico e gli aspetti operativi del Digital Twinning (DT) e del Building Information Modeling (BIM). Destinato agli studenti del IV e V anno (materia a scelta), offre una visione avanzata sull’uso delle tecnologie digitali nella progettazione dell'ambiente costruito (SSD CEAR-08/C - Progettazione tecnologica e ambientale dell'architettura).
In linea con il documento SUA LM-4 Obiettivi, la "Riforma dei Saperi" e le Direttive Europee (CE 2005/36 e CEE 85/384), l'insegnamento assume le tecnologie digitali ed emergenti come parte teorico-scientifica della «cultura della progettazione». Il Corso contribuisce alla formazione di un «profilo altamente innovativo» innestando la digitalizzazione nei processi di transizione ecologica attraverso tre ambiti cardine:
- Transizione ecologica e neutralità climatica: connette il progetto alla sfida climatica ed energetica del territorio, in linea con gli SDGs di Agenda 2030 (Goals 4, 9, 11, 13).
- Digitalizzazione avanzata: fornisce competenze operative per gestire strumenti e processi connessi alle tecnologie digitali abilitanti ed emergenti, rispondendo a un mercato esigente.
- Interdisciplinarità e flessibilità: integra le istanze tecnologiche, ambientali e sociali dell'architettura mediante esperienze seminariali transdisciplinari.

Le tematiche di DT e BIM costituiscono ambiti coerenti con lo sviluppo di Tesi di Laurea connesse all'attività di ricerca della docente.
In virtù dell’allineamento agli requisiti europei, il Corso si candida all'inserimento nell'albo dei corsi Erasmus attivi.


1_ PROGRAMMA DEL CORSO
Il programma guida lo studente nello sviluppo di una visione sistemica sull'uso delle tecnologie digitali e della data analysis per affrontare la transizione ecologica del settore delle costruzioni, traguardando il passaggio da Smart a Cognitive buildings and cities.
Vengono introdotte e sperimentate le principali tecnologie abilitanti ed emergenti (anche con l'ausilio dell'AI): software di modellazione BIM, ambienti di simulazione, gemelli digitali con sensori IoT e piattaforme di comunicazione collaborativa. Il Digital Twin (DT) rappresenta la locuzione chiave che connette innovazione, sostenibilità e ottimizzazione dei processi.
In particolare il percorso didattico approfondisce i due asset metodologici della digitalizzazione edilizia attraverso l’esplicitazione e lo studio dei rispettivi framework operativi:
- Digital Twin (DT): articolato nelle componenti fisica (asset reale), virtuale (modello digitale) e architettura di rete (scambio dati continuo).
- BIM: declinato nelle tre "M" operative (Model, Modeling, Management).

Il corso si svolge nel secondo semestre e si articola in 3 Moduli tematici. Ciascun modulo prevede lezioni teoriche, attività pratiche di sperimentazione (singole o di gruppo), verifiche intermedie in itinere e a conclusione del Corso è previsto un workshop finale, che metterà in valore le sinergie tra i contenuti del Corso, i temi di ricerca sviluppati dalla docente e la loro ricaduta sul territorio grazie anche a Convenzioni di Ricerca e Terza Missione attive con Pubbliche Amministrazioni, con Enti e Associazioni operanti sul territorio. per la sperimentazione di Living Lab.

ARTICOLAZIONE DEI MODULI
Modulo 1_Digital Twin e tecnologie abilitanti ed emergenti per l'ambiente costruito (10 ore)
Contenuti teorici_La duplice transizione ecologica e digitale; la sfida climatica ed energetica del costruito; evoluzione storica dal CAD al BIM fino al Digital Twin. Mappatura con gli SDGs di Agenda 2030 (Goal 4, 9, 11,13).
Obiettivo_Fornire una base teorico-critica sul passaggio CAD-BIM-DT in relazione agli obiettivi di sostenibilità globale.
Attività laboratoriali_Tassonomia avanzata (EIR, BEP, LOD, LOIN, CDE, IFC, IoT, Industria 5.0); quadro regolatorio e legislativo (Direttiva Europea Appalti, Codice Appalti, Decreto Baratono, ISO 19650, UNI 11337); tecnologie per città resilienti (Smart Grids, ZEB, mobilità sostenibile); analisi guidata di Best Practice internazionali.
Verifiche periodiche: Presentazione casi studio e Forum di discussione critica.

Modulo 2_Modellazione BIM avanzata e processi Scan-to-BIM (20 ore)
Contenuti teorici_Il modello informativo e il prototipo virtuale; strutturazione dei dati nei software di BIM authoring; dimensioni del BIM e livelli di fabbisogno informativo (LOD/LOIN); interoperabilità e formati aperti (IFC).
Obiettivo_Analizzare potenzialità e criticità dell’integrazione tra rilievo e modellazione informativa, comprendendo le fasi del processo Scan-to-BIM (acquisizione, elaborazione, modellazione).
Attività laboratoriali_Processi SCAN-to-BIM con importazione di nuvole di punti (laser scanner, droni); impostazione della struttura dati di un edificio (Categoria, Famiglia, Tipo, Istanza) ed esportazione nello standard aperto IFC.
Verifiche periodiche_Presentazione degli elaborati intermedi e discussione critica sullo stato di avanzamento.

Modulo 3_Modellare per il Digital Twin e configurazione cognitiva (30 ore)
Contenuti teorici_Il ciclo di vita dell'opera (Lifecycle Management); dicotomia tra Rappresentazione (statica) e Simulazione (dinamica); evoluzione da Smart Building a Cognitive Building; uso di dati predittivi e piattaforme IoT.
Obiettivo_Definire il contributo del Digital Twin alla decarbonizzazione dell'ambiente costruito, approfondendo il monitoraggio continuo e il machine learning per l'ottimizzazione prestazionale.
Attività laboratoriali_Configurazione informativa finalizzata al Report d'esame attraverso due opzioni: Opzione Sostenibilità (LCA/NEB) mediante parametri per il calcolo del ciclo di vita dei materiali e stoccaggio CO2; Opzione Smart Building (IoT) con modellazione di componenti domotici e sensori. Personalizzazione dei requisiti interni per Locali specialistici (Ambienti sanitari con filtri HEPA, Co-working con fonoisolamento, Sustainable Labs a zero VOC, Smart Offices con lux target e biometrici).
Verifiche periodiche_Revisione degli elaborati intermedi e sviluppo di un Digital Twin di complessità calibrata, da implementare su piattaforma dedicata (Dalux/ACCA) durante il workshop.

Workshop finale e sperimentazione d’anno (Settimane in maggio 2026)
A conclusione del Corso è previsto un workshop intensivo incentrato su tre ambiti operativi complementari e propedeutici alle simulazioni predittive: i processi SCAN-to-BIM (acquisizione geometrico-spaziale), la modellazione BIM 3D da nuvola di punti e i processi Digital Twin per la gestione integrata in ambienti di dati comuni (ACDat).
Il workshop valorizza due aspetti centrali:
- Ricerca, Terza Missione e Territorio: l'esperienza sarà organizzata in sinergia con le Convenzioni di Ricerca attive con le Pubbliche Amministrazioni e Associazioni locali per la sperimentazione reale di Living Lab edilizi e urbani.
- Ecosistema dell'innovazione: le attività beneficeranno del supporto specialistico del team di BIG srl (Spin-off accademico della Mediterranea per la gestione innovativa del costruito, presieduto dalla docente) e di imprese partner fornitrici di servizi tecnologici avanzati e sistemi di integrazione dell'Intelligenza Artificiale (AI).

Eventuali integrazioni con altre discipline dell’anno in corso saranno valutate in itinere.
2_RISULTATI ATTESI
In conformità con i Descrittori di Dublino e la Matrice di Tuning di Ateneo, gli studenti matureranno i seguenti risultati di apprendimento:

- Conoscenza e capacità di comprensione / Knowledge and understanding
Acquisire una chiara comprensione dell'evoluzione storica, dei concetti cardine, della terminologia specialistica e del quadro normativo nazionale e internazionale relativo al BIM e ai Digital Twin.
Comprendere l'integrazione di tali metodologie con le tecnologie di Virtual Reality (VR) per la gestione dei processi previsionali e del ciclo di vita dell'edificio (Lifecycle Management).

- Capacità di applicare conoscenza e comprensione / Applying knowledge and understanding
Modellazione Parametrica: Strutturare modelli parametrici tridimensionali all'interno di software di BIM Authoring organizzando in modo logico le relazioni informative (categorie, famiglie, tipi, istanze).
Arricchimento Informativo: Integrare negli elementi costruttivi parametri personalizzati afferenti all'analisi del ciclo di vita dei materiali (LCA) e all'inserimento di sensori IoT.

- Interoperabilità e Scan-to-BIM: Convertire e mappare modelli proprietari in standard aperti (IFC) per la sperimentazione pratica nei processi Scan-to-BIM in ambienti condivisi di dati (CDE/ACDat).
Autonomia di giudizio / Making judgements
Valutare l'eco-efficienza e la rispondenza tecnica di scelte progettuali e materiali in relazione alle sfide della transizione ecologica e ai requisiti degli spazi interni.
Selezionare le metodologie di acquisizione dati (Scan-to-BIM) e le strategie di governance dei dati più appropriate in rapporto alla scala e alla complessità dell'edificio.

- Abilità comunicative / Communication skills
Argomentare con proprietà di linguaggio specialistico e rigore terminologico normativo le scelte tecniche ed informative adottate nel progetto, sia nel lavoro di squadra sia nell'interlocuzione individuale.
Sintetizzare concetti teorici e risultati applicativi di laboratorio attraverso la redazione di un report tecnico-critico strutturato corredato da tavole o schemi esplicativi, potenziando l'efficacia espositiva nei forum di discussione e nelle verifiche intermedie.

- Capacità d’apprendimento / Learning skills
Dimostrare capacità di auto-aggiornamento continuo rispetto all'evoluzione di tecnologie abilitanti, software open-source, plug-in di modellazione e normative di settore.
Sviluppare attitudini al cooperative learning e al problem solving di gruppo, sperimentando modalità innovative di condivisione delle informazioni all'interno del team.

Altre informazioni

Per particolari categorie di studenti (lavoratori, studenti a tempo parziale o con documentate esigenze), è prevista, la possibilità di svolgere parte delle attività didattiche secondo modalità di blended learning, nel rispetto di quanto previsto dai Regolamenti didattici di Ateneo e del Corso di Studio.
Agli studenti autorizzati sarà reso disponibile il materiale didattico necessario al raggiungimento degli obiettivi formativi dell'insegnamento. Resta in ogni caso obbligatorio il superamento delle verifiche intermedie e delle attività valutative propedeutiche e dell’attestazione all'ammissione all'esame finale, secondo le modalità definite dal docente.

Corsi

Corsi (2)

Design per le culture mediterranee. Prodotto Spazio Comunicazione 
Laurea Magistrale
2 anni
ARCHITETTURA 
Laurea Magistrale Ciclo Unico 5 Anni
5 anni
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Persone

Persone

Azzalin Maria
Gruppo 08/CEAR-08 - DESIGN, TECNOLOGIA DELL'ARCHITETTURA, ARCHITETTURA TECNICA E GESTIONE DELL'AMBIENTE COSTRUITO
AREA MIN. 08 - Ingegneria civile ed architettura
Settore CEAR-08/C - Progettazione tecnologica e ambientale dell'architettura
Ricercatori a tempo determinato
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Altre Info

Insegnamento principale

DIGITAL TWIN E BIM PER IL PROGETTO DELL'AMBIENTE COSTRUITO
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